Il progetto di Cleanap tra i cinque migliori d’Italia nella categoria Clima ed Energia
Le ondate di calore sono sempre più frequenti e pericolose. Soprattutto nelle grandi città. A Napoli, però, la risposta passa anche dalla partecipazione dei cittadini. È con questo obiettivo che nasce Girls4Climate, il progetto di Cleanap selezionato tra i cinque finalisti nazionali del premio Future4Cities, nella categoria Clima ed Energia. Un riconoscimento che premia un’iniziativa capace di coniugare ricerca scientifica, partecipazione civica e adattamento climatico. Si tratta dell’unico progetto campano presente tra i finalisti della categoria e di uno dei soli cinque provenienti dal Mezzogiorno. Fino al 4 settembre sarà possibile sostenerlo attraverso il voto della giuria popolare.
Il cuore del progetto è la citizen science, ovvero il coinvolgimento diretto della cittadinanza nella raccolta di dati scientifici. Girls4Climate ha riunito cinquanta partecipanti, per l’80% donne e giovani donne tra studentesse, ricercatrici, professioniste STEM, attiviste e cittadine, impegnate in un percorso di formazione e monitoraggio del microclima urbano. Dopo un bootcamp formativo, le partecipanti stanno effettuando passeggiate climatiche e rilevazioni sul territorio, misurando temperatura dell’aria, temperatura delle superfici, comfort urbano e qualità dei rifugi climatici cittadini. L’attenzione è rivolta soprattutto alle periferie, in particolare a Napoli est, dove il consumo di suolo e la dismissione industriale hanno favorito la formazione delle cosiddette isole di calore, aree nelle quali le temperature risultano sensibilmente più elevate rispetto al resto della città. I dati raccolti serviranno a costruire una base scientifica utile a orientare future politiche pubbliche di adattamento ai cambiamenti climatici.
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Il progetto rappresenta inoltre l’evoluzione del lavoro già avviato da Cleanap con la mappatura civica dei rifugi climatici di Napoli, successivamente adottata e pubblicata dal Comune di Napoli. L’obiettivo, oggi, è andare oltre la semplice mappatura, trasformando le informazioni raccolte dai cittadini in strumenti concreti per progettare interventi capaci di rendere la città più equa, resiliente e vivibile. Dopo la fase di raccolta dati, infatti, il percorso proseguirà con l’analisi scientifica delle informazioni e con una campagna di sensibilizzazione prevista tra l’autunno e l’inverno 2026.
«Essere tra i finalisti di Future4Cities rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto finora. Ma soprattutto è un’occasione per portare all’attenzione nazionale un tema ancora poco discusso: il ruolo delle donne nei processi di adattamento climatico e la necessità di rendere la scienza uno strumento accessibile, partecipato e utile per migliorare la qualità della vita nelle nostre città», spiegano da Cleanap.
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