Girls4Climate, donne contro il caldo urbano

Girls4Climate, donne contro il caldo urbano

Il progetto sarà presentato il 23 maggio allo Spazio YAM di Pozzuoli

Capire come il cambiamento climatico stia trasformando Napoli. Partendo dai quartieri, dalle persone, dai dati raccolti sul territorio. È questo l’obiettivo di Girls4Climate – citizen science per una città più giusta. Il nuovo progetto promosso da Cleanap sarà presentato il 23 maggio allo Spazio YAM di Pozzuoli. L’iniziativa unisce citizen science, giustizia climatica e partecipazione femminile. Al centro soprattutto giovani donne under 35 in un percorso dedicato alla mappatura delle isole di calore urbane e dei cosiddetti rifugi climatici. Spazi accessibili come parchi, biblioteche e aree verdi dove trovare sollievo durante le ondate di calore.

Il progetto nasce come evoluzione del lavoro già avviato da Cleanap nell’estate del 2025 con una prima mappatura indipendente dei rifugi climatici cittadini. Questa nuova fase punta però ad approfondire anche le disuguaglianze sociali e territoriali legate alla crisi climatica. Perché il caldo estremo non colpisce tutti allo stesso modo. «Le disuguaglianze territoriali, economiche e di genere incidono concretamente sull’esposizione ai rischi climatici e sulla possibilità di adattarsi. Per questo crediamo sia importante produrre conoscenza dal basso e costruire strumenti collettivi di lettura della città», spiegano da Cleanap.

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Durante l’estate le partecipanti saranno coinvolte in attività di monitoraggio sul territorio attraverso kit per la raccolta dati quantitativi e qualitativi legati alle temperature urbane, alle vulnerabilità locali e all’accessibilità degli spazi di protezione climatica. Le informazioni raccolte saranno poi elaborate dal team scientifico e trasformate in strumenti divulgativi e attività di advocacy pubblica.

L’evento di lancio del 23 maggio sarà anche un momento di formazione e confronto tra attivismo, ricerca scientifica e diritti sociali. Interverranno infatti la ricercatrice ENEA Ezilda Costanzo, l’esperta ONU sulle migrazioni climatiche Angelica De Vito, l’attivista ecofemminista Connie Dentice. Ed ancora òa climatologa del CMCC Ilenia Manco, l’esperta di comunicazione scientifica Mirella Orsi, l’astrofisica dell’INAF Clementina Sasso. Girls4Climate si inserisce all’interno del progetto europeo Global Districts, cofinanziato dall’Unione Europea, e prova a costruire un modello partecipativo di osservazione e trasformazione urbana.

@dalsociale24

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