Roma, nasce CASA 3 per il diritto all’abitare

Roma, nasce CASA 3 per il diritto all’abitare

Il progetto sarà presentato il 15 ottobre alle 17 presso la sala consiliare del Municipio Roma III

A Roma, trovare una casa in affitto non dipende soltanto dalla possibilità di pagare un canone. Per molte persone, anche quando il reddito consentirebbe di sostenere la spesa mensile, l’accesso alla locazione si scontra con un ostacolo ulteriore, la mancanza delle garanzie richieste dai proprietari. È su questo problema che interviene Affitto garantito, il nuovo fondo promosso da Nonna Roma e fondazione Charlemagne, che sarà presentato il 15 ottobre insieme all’apertura di Casa 3, un nuovo spazio dedicato al diritto all’abitare nel Municipio Roma III. L’appuntamento, dal titolo ADA difende la città – Esperienze e pratiche innovative nel III Municipio, si terrà dalle ore 17 nella sala consiliare del Municipio, in piazza Sempione 15. L’iniziativa è promossa dal Municipio Roma III insieme a Nonna Roma, con il supporto del programma Periferiacapitale della fondazione Charlemagne, e segna una nuova fase del lavoro di ADA3 – Agenzia per il Diritto all’Abitare, attiva sul territorio da due anni.

Affitto garantito, superare il problema delle garanzie
Il nuovo fondo nasce per facilitare l’incontro tra chi cerca un’abitazione e chi dispone di un immobile da affittare, intervenendo su una delle barriere che possono escludere le persone dal mercato della locazione. Non sempre, infatti, avere la possibilità economica di pagare l’affitto è sufficiente: la richiesta di garanzie può diventare un ostacolo per chi non ha un patrimonio familiare alle spalle o non dispone di una condizione lavorativa considerata abbastanza stabile. Affitto garantito punta a offrire strumenti di garanzia, assistenza e accompagnamento per rendere più accessibile la locazione. Una risposta concreta a una difficoltà che riguarda fasce diverse della popolazione e che si inserisce in un quadro cittadino segnato dall’aumento dei canoni, dalla precarietà lavorativa e dalla crescente difficoltà di trovare soluzioni abitative sostenibili. Il fondo, tuttavia, non nasce come alternativa alle politiche pubbliche per la casa. La sua funzione è intervenire su uno specifico ostacolo all’accesso agli affitti, mentre la crisi abitativa richiede anche misure strutturali per ampliare l’offerta di abitazioni accessibili e sostenere chi rischia di essere escluso dal mercato.

Casa 3, uno spazio territoriale per chi cerca casa
Accanto al fondo sarà inaugurata Casa 3, un nuovo spazio pensato per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento delle persone che incontrano difficoltà nell’accesso o nel mantenimento di un’abitazione. Lo spazio si inserisce nell’esperienza di ADA3, che negli ultimi due anni ha lavorato nel Municipio III attraverso sportelli sociali, consulenze e percorsi di supporto rivolti a chi vive situazioni di fragilità economica e sociale legate alla casa. La nuova fase dell’Agenzia punta a consolidare il lavoro già avviato, mettendo a disposizione ulteriori strumenti e rafforzando la collaborazione con gli attori del territorio. In programma anche un protocollo con i sindacati degli inquilini SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini, per consolidare la rete di intervento sul diritto all’abitare.

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Conoscere il territorio per orientare le politiche abitative
Tra le novità annunciate c’è anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Roma La Sapienza per la rilevazione e l’analisi dei dati sulle condizioni abitative nel Municipio III. L’obiettivo è raccogliere elementi utili a comprendere meglio i bisogni di chi cerca casa, le trasformazioni del mercato della locazione e le condizioni delle persone che vivono sul territorio. La conoscenza dei dati può contribuire a individuare le criticità e a progettare interventi più aderenti alle necessità reali della popolazione. Il tema riguarda anche il futuro della città. L’aumento dei costi abitativi e le trasformazioni del mercato immobiliare possono rendere sempre più difficile per le persone con minori risorse economiche restare nei quartieri in cui vivono. Il diritto all’abitare si intreccia così con il diritto alla città: la possibilità non solo di trovare un alloggio, ma di continuare a vivere stabilmente nel proprio territorio e a partecipare alla vita della comunità.

Il programma dell’iniziativa
L’incontro si aprirà alle ore 17 con un momento dedicato ai due anni di attività di ADA3, alla storia dell’Agenzia e ai risultati raggiunti. Interverranno Alberto Campailla, presidente di Nonna Roma, Paolo Marchionne, presidente del Municipio Roma III, Laura De Felice, operatrice ADA3, Tobia Zevi, assessore alle Politiche abitative di Roma Capitale, e Barbara Funari, assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale. Alle 18.15 è prevista la firma del protocollo con SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini. Dalle 18.30 si discuterà del futuro dell’Agenzia sociale per l’abitare, con l’inaugurazione di Casa 3 e del fondo Affitto garantito e la presentazione del lavoro di rilevazione realizzato con La Sapienza. Alla seconda parte dell’incontro prenderanno parte Enrico Puccini, coordinatore ADA3, Luca Blasi, assessore alle Politiche abitative del Municipio Roma III, Andrea Ciarini dell’Università La Sapienza, Stefania Mancini, presidente della fondazione Charlemagne, Nella Converti, presidente della commissione Politiche sociali di Roma Capitale, Yuri Trombetti, presidente della commissione Politiche abitative di Roma Capitale, Maria Romano, assessora alle Politiche sociali del Municipio Roma III, e Alessandra Massaro, coordinatrice dell’Agenzia Sociale per l’abitare capitolina. Durante la giornata sono inoltre previsti interventi artistici e reading con Christian Raimo, Mannarino, Daniela Collu e Claudio Morici.

@dalsociale24

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