Confronto internazionale su destinazioni inclusive

Confronto internazionale su destinazioni inclusive

L’iniziativa è stata promossa da ENAT, AccessibleEU e AISM

Il turismo accessibile in Europa vale oltre 400 miliardi di euro. Coinvolge più di 100 milioni di cittadini con esigenze specifiche di accessibilità. Sostiene circa 9 milioni di posti di lavoro. In Italia il comparto genera 8,8 milioni di arrivi e 38,4 milioni di presenze. Sul fronte economico impatta per quasi 10 miliardi di euro. Questi i dati emersi nel convegno internazionale Destinazioni Turistiche Inclusive e Smart: Strategie per l’innovazione. L’iniziativa, organizzata lo scorso 18 giugno all’Acquario di Genova, è stata promossa da ENAT, AccessibleEU e AISM. Un appuntamento che ha riunito istituzioni europee, rappresentanti di UN Tourism, del Ministero del Turismo, del Ministero per le Disabilità, della Regione Liguria, del Comune di Genova, del mondo associativo e di numerosi stakeholder internazionali. Un’occasione in cui si conferma quanto l’accessibilità sia ormai una leva strategica per ripensare il turismo in chiave più equa, sostenibile ed innovativa.

Il punto emerso con maggiore forza dal confronto di Genova è che parlare di turismo accessibile significa parlare di una trasformazione complessiva dell’offerta turistica. Non solo abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche qualità dell’informazione, accessibilità digitale, trasporti inclusivi, servizi pensati per bisogni diversi. Ed ancora formazione degli operatori, capacità di progettare esperienze realmente fruibili da tutti. È una prospettiva che riguarda le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con bambini piccoli, persone con esigenze temporanee di mobilità, viaggiatori con fragilità sanitarie o sensoriali. Proprio per questo parole chiave del convegno sono state mobilità accessibile, innovazione tecnologica, accessibilità del patrimonio culturale, formazione professionale e pianificazione integrata delle destinazioni.

Tra i promotori dell’iniziativa c’è AISM, che negli ultimi anni ha consolidato un ruolo sempre più riconosciuto sul terreno dell’accessibilità turistica. «Il turismo accessibile è uno strumento concreto di partecipazione, autonomia e cittadinanza. Per questo rappresenta un tema centrale dell’Agenda 2030 della sclerosi multipla, che punta a garantire piena inclusione e partecipazione sociale alle persone con SM e patologie correlate. Con questo confronto internazionale l’Italia conferma il proprio impegno nel promuovere un modello di sviluppo che unisce accessibilità, innovazione e qualità delle destinazioni», ha dichiarato il direttore generale di AISM, Mario Alberto Battaglia.

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Genova come laboratorio di turismo inclusivo e smart. La città vuole proporsi tra le destinazioni inclusive e smart. Anche a seguito degli investimenti degli ultimi anni su accessibilità urbana, servizi e innovazione, cercando di coniugare patrimonio storico, vocazione turistica e trasformazione digitale. «Genova accetta la sfida del turismo del futuro, che non può che essere inclusivo, sostenibile e a misura di tutti. L’accessibilità non si limita al pur fondamentale abbattimento delle barriere fisiche e architettoniche, ma si traduce nella creazione di un vero e proprio ecosistema urbano, culturale e digitale in grado di accogliere ogni visitatore con soluzioni fluide e personalizzate», ha spiegato l’assessora al Turismo del Comune di Genova, Tiziana Beghin.

Accessibilità come investimento, non come costo. Perchè il turismo accessibile genera valore economico. Secondo Anna Grazia Laura, presidente di ENAT, «le destinazioni turistiche più innovative sono quelle che riescono a integrare l’accessibilità nella pianificazione, nei servizi e nell’esperienza dei visitatori». Per questo il confronto internazionale di Genova è servito anche a mettere in rete buone pratiche, competenze e modelli replicabili. Il salto da compiere è culturale prima ancora che infrastrutturale. Perché per una destinazione davvero accessibile bisogna costruire un’esperienza coerente dal sito web, alle informazioni affidabili sui servizi, fino alla possibilità di spostarsi, visitare, sostare e partecipare senza ostacoli. Anche sul fronte delle tecnologie digitali.

@dalsociale24

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