Boom per l’industria italiana della bicicletta

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I numeri importanti a pochi giorni dall’approvazione del Bonus Bici contenuto nel Decreto Rilancio

400 mila bici vendute in più rispetto al 2019. Questi i primi numeri dell’Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori (Ancma) che arrivano a pochi giorni dall’approvazione del Decreto Rilancio e del Bonus Bici contenuto all’interno della misura. La bontà della norma viene spiegata dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa su Il Blog delle Stelle. «Grazie a 120 milioni di fondi del Ministero dell’Ambiente e alla collaborazione con il Mit – spiega il numero del Mattm – viene introdotto un bonus che consentirà ai cittadini di acquistare una bici, classica o a pedalata assistita, un monopattino, un segway o un monowheel ottenendo un contributo fino a 500 euro e al 60 per cento del costo».

Chi può accedere al bonus? Tutti i residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Ritornando alla stima iniziale. «Dalle prime indicazioni che riceviamo dalla rete dei rivenditori – spiega a Il Sole 24 Ore il direttore settore ciclo di Confindustria Ancma, Piero Negrelli – sembrerebbe che l’incentivo medio erogato che non può superare il 60 per cento del prezzo della bicicletta sia pari a 300 euro».

«Sulla base di questo e considerata la dote del provvedimento – continua Negrelli -, al momento pari a 120 milioni di euro, la misura potrebbe generare la vendita di 400 mila pezzi, tra biciclette elettriche e muscolari». «Quelli prospettati dall’Ancma – spiega Emma Pavanelli membro M5S della commissione Ambiente al Senato – sono numeri importanti. La dimostrazione che il bonus bici contenuto all’interno del Decreto Rilancio rappresenta una spinta reale e concreta per quanto riguarda la mobilità sostenibile, il lavoro e la diminuzione dell’inquinamento».

“Un bonus che segue, come dimostrano i dati, un andamento del mercato in netta crescita – continua la senatrice umbra -. Molti rivenditori sono rimasti senza veicoli. Perché? Una delle spiegazione potrebbe essere che la bicicletta rappresenta oggi il mezzo più sicuro per spostarsi e, non da sottovalutare, permettendo il distanziamento sociale. Soprattutto da sottolineare che rappresenta un sicuro investimento sulla salute di tutta la comunità e sulla tutela dell’ambiente».

Stefano Malla

Redazione
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