L’intervento di Draghi tocca molti punti

L’intervento di Draghi tocca molti punti

Molti i punti toccati dal premier che però ha parlato poco di ambiente e per niente di disabilità e Reddito di Cittadinanza

La forma è sostanza. Soprattutto a certi livelli. E soprattutto quando si tratta delle istituzioni. Come alcune di quelle che ha fatto questa mattina il Presidente del Consiglio Mario Draghi. La scelta dell’ex governatore di Bankitalia di sedere tra i ministri Giorgetti da un lato, e Patuanelli dall’altro, non è casuale. Dà un senso di quelle che sono le forze in Parlamento. Con Lega e M5S che tornano alleati, dopo la guerra che aveva portato alla nascita del Conte II. Naufragato per le scelte opportuniste di Renzi che, verosimilmente potrà dire la sua sui fondi del Recovery molto più di quanto possa apparire in questi primi giorni del nuovo governo.

La forma è sostanza anche negli atteggiamenti del nuovo premier. Composto. Quasi compassato. Come fu anche Conte al suo primo discorso alle Camere. Un po’ di più del professore, a dire il vero. Dovrà sciogliersi in fretta. Non solo nelle riunioni a porte chiuse con ministri e forze di governo, ma anche in pubblico. La gente ha bisogno di sentire un contatto umano. Del calore, della vicinanza. Per questo anche la scelta di non citare nelle 13 pagine di intervento di stamani al Senato il Reddito di Cittadinanza lascia riflettere. Non solo alcuni senatori grillini che meditano di astensersi dal voto di fiducia. Farà riflettere anche una parte di cittadini che quel reddito lo hanno ricevuto e continuano a ricevere.

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Nel suo lungo intervento Draghi ha affrontato molti temi. Forse anche troppi. Ha parlato a lungo di Pnrr, evidenziando un buon lavoro fatto dal governo uscente. Una parte di quei ministri sono infatti anche nel suo di governo. Le parole usate da Draghi, declinabili in chiave sociale, sono state povertà, disoccupazione, ammortizzatori sociali. Ma come dicevamo sopra senza rifarsi espressamente al RdC. Ha parlato dei settori in difficoltà, che sono la quasi totalità. Parità di genere e sud, che il Presidente del Consiglio ha anche unito quando ha parlato di occupazione. Sanità e scuola. Due temi molto dibattuti nell’ultimo anno. Dibattuti quanti i ministri che hanno guidato quei dicasteri. Uno è rimasto al suo posto, Speranza alla Salute. L’altro, Azzolina all’Istruzione è stata sostituita da Bianchi, che è stato capo della task force dell’Istruzione per la riapertura delle scuole a settembre voluta proprio dal suo predecessore.

Quando ha parlato di ambiente il premier ha citato Papa Francesco che, seppur si sia speso più di molti politici sul tema, non può essere il riferimento. La transizione ecologica sarà una sfida importante di questo esecutivo. Occhio però a non dimenticare la parte ambientale in questo delicato passaggio. Sono molte anche le parole che Draghi non ha pronunciato. Noi scegliamo disabilità. Nel suo seppur lungo discorso il Presidente del Consiglio non ha fatto nessun riferimento alle persone con disabilità.

@ciro_oliviero

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