Onu: fermare la procedura

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Salvini ribadisce che non autorizzerà l’attracco della Sea Watch

L’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu ha chiesto all’Italia di
«fermare la procedura» per l’approvazione del decreto sulla sicurezza bis. Nella missiva si farebbe riferimento specificamente a due direttive del ministero dell’Interno degli ultimi mesi. Quelle relative ai blocchi alle operazione delle ong. Ultima in ordine di tempo quella che vede protagonista la Sea Watch 3. La nave della ong tedesca da ieri l’imbarcazione è ferma davanti al porto di Lampedusa senza l’autorizzazione ad entrare.

Nella direttiva del 15 maggio il Viminale aveva espressamente dichiarato che il transito della nave Sea Watch 3 nell’aerea marittima di competenza italiana avrebbe violato le disposizioni in materia di immigrazione. Pertanto nella direttiva si richiedeva alle autorità di polizia, alla marina e alla guardia costiera, di attuare «ogni possibile forma di diffida ed intimazione di divieto d’ingresso e transito nelle acque territoriali agli interessati, in caso di un eventuale avvicinamento dell’imbarcazione in acque di responsabilità italiana». Una situazione simile si era verificata il 15 aprile con protagonista la nave Mare Jonio.

Dopo aver ricevuto dal ministero degli Esteri la comunicazione Onu il ministro dell’Interno ha invitato la Nazioni Unite a vigilare le situazioni in Venezuela, Turchia e Corea del Nord. Salvini, in diretta Facebook da Sassuolo, ha detto poco fa che «con il mio permesso non sbarca nessuno, in Italia si entra se si ha il permesso».

Sulla vicenda è intervenuto anche il capolista de La Sinistra alle europee per la circoscrizione Isole, Corradino Mineo. «Cosa aspetta M5S a mandarlo a casa? E’ ormai più che chiaro: il nazionalismo isola l’Italia», ha detto Mineo.

Redazione
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