Nuovo mandato a Giuseppe Conte

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Il presidente della Repubblica gli ha dato mandato di formare un nuovo governo

Il governo Conte è caduto anche sui temi sociali. Aprendo la crisi di governo ad inizio agosto l’ormai ex ministro dell’Interno Matteo Salvini lo aveva fatto trapelare. Non solo nel governo, ma anche e soprattutto in parlamento la frattura era evidente. Nonostante il voto di fiducia dato dal M5S al decreto Sicurezza bis. Questa mattina Giuseppe Conte ha avuto un secondo mandato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per formare un governo di nuovo segno tra M5S e Pd.

Le forza sociali presenti nel Paese auspicano la nascita del nuovo governo per riavvolgere il nastro sulle questioni sociali. Per affrontarle ex novo. A partire dalla cancellazione del decreto Sicurezza e del decreto Sicurezza bis. Dipenderà da chi sarà il successore di Salvini al Viminale. I nomi sono quelli del capo della polizia Franco Gabrielli, e di Mario Morcone, già direttore del Consiglio italiano per i rifugiati. Quest’ultimo si è già espresso sulla necessità di abolizione del decreto Sicurezza. Si è fatto anche l’ipotesi di un ritorno del predecessore Marco Minniti.

C’è anche chi vorrebbe fosse rivisto il Reddito di Cittadinanza. E chi vorrebbe un ritorno al Rei. Questo dipenderà molto da chi sarà il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico del governo Conte bis. Qualora fosse confermato Luigi Di Maio sarebbe difficile farlo recedere dalla sua posizione. Il capo politico del M5S potrebbe finire alla Difesa o addirittura uscire dalla partita. Al Mise potrebbe finire Paola De Micheli, vicesegretaria del Pd. Nonostante il buon lavoro fatto al ministero dell’Ambiente da Sergio Costa e la sua competenza tecnica c’è la possibilità che venga sostituito. Tra i nomi fatti per la successione quello della 44enne ex presidente di Legambiente Rossella Muroni di Liberi e Uguali.

«Dobbiamo metterci subito all’opera per definire una manovra che offra una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sociale. Un governo per rendere la nostra nazione più giusta, più solidale, più inclusiva. Un paese in cui la scuola sia aperta a tutti, che primeggi nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, che si alimenti con le energie rinnovabili. Un paese che rimuova le uguaglianze sociali, territoriali, di genere», ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte al termine del colloquio con il presidente della Repubblica che ha poi citato alcuni valori presenti nella Carta costituzionale.

Ciro Oliviero

Redazione
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