Il progetto promosso da Arci Movie porta il cinema ad essere strumento educativo per contrastare bullismo e violenza di genere
In questi mesi oltre 1200 studenti tra Napoli, Caserta, Avellino e Benevento sono coinvolti in proiezioni e laboratori. Il progetto Fuori Campo porta il cinema ad essere strumento educativo per contrastare bullismo e violenza di genere. Promosso da Arci Movie, Fuori Campo – Rete di Cinema Diffuso mette in connessione scuole, associazioni e sale cinematografiche per costruire percorsi di sensibilizzazione rivolti ai più giovani. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dai ministeri della Cultura e dell’Istruzione.
La prima proiezione ha avuto luogo lo scorso 19 marzo al cinema Pierrot nel quartiere Ponticelli di Napoli. La proiezione del film Il robot selvaggio di Chris Sanders, è stata accompagnata da un momento di confronto con esperti de Le Kassandre. Questa mattina, sempre al Pierrot, in programma Fiore di Claudio Giovannesi. Il percorso di visioni realizzato nell’ambito di Fuori Campo ha la scopo di intervenire in modo preventivo su bullismo e violenza di genere, lavorando sulla cultura e sulle relazioni. L’idea di fondo è utilizzare il cinema non solo come intrattenimento, ma come strumento capace di generare consapevolezza, empatia e cambiamento sociale.
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Fuori Campo non si limita alla visione dei film. Costruisce un percorso più articolato. Accanto alla rassegna cinematografica, sono previsti laboratori per gli studenti dedicati alla scrittura e alla produzione audiovisiva, con la possibilità di sperimentare direttamente il linguaggio del cinema. Al contempo il progetto offre spazi di formazione anche per i docenti, con l’obiettivo di integrare l’audiovisivo nella didattica quotidiana e trasformarlo in uno strumento educativo stabile.
Fuori Campo è promosso da Arci Movie in collaborazione con Le Kassandre, Arci Benevento, Kinetta, mediateca Il Monello di Napoli, Zia Lidia Social Club, Spaccio Culturale, Marano Ragazzi Spot Festival insieme all’Accademia di Belle Arti di Napoli e al Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Napoli Federico II. Nella rete sono coinvolte sei scuole nelle quattro province.
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