Corte Ue: no dove rischio maltrattamenti

Corte Ue: no dove rischio maltrattamenti

Lo ha stabilito con una sentenza odierna la Corte di giustizia dell’Unione europea

I richiedenti asilo non possono essere trasferiti dove c’è un rischio di maltrattamenti. Lo ha detto la Corte di Giustizia dell’Ue. In una sentenza la Corte si è pronunciata su diversi casi individuali che coinvolgevano anche l’Italia.

Nella sentenza la Corte ha precisato che le carenze nel sistema sociale dello Stato membro non bastano a far emergere il rischio di maltrattamenti. Questi devono raggiungere un’elevata soglia di gravità. Nel caso sotto esame la Corte di Giustizia dell’Unione ha evidenziato che il superamento di quella soglia è caratterizzato dall’esclusione del migrante dall’assistenza pubblica. Nell’analisi dei fatti i giudici hanno percepito che la persona interessata era completamente dipendente dal sistema pubblico di assistenza. Senza beneficiarne non poteva mangiare, lavarsi, avere un alloggio. Tutte mancanze che pregiudicano la forma fisica e mentale.

Redazione
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