Nel Paese crescono le community fridges, dove lasciare o prendere cibo gratis
In Polonia li chiamano jadłodzielnie. Frigoriferi pubblici dove chiunque può lasciare cibo e chiunque può prenderlo. Gratuitamente. Senza registrazioni o burocrazia. Le community fridges sono una rete sempre più diffusa nelle città polacche che unisce due obiettivi. Da un lato, ridurre lo spreco alimentare. Dall’altro, offrire un aiuto immediato a chi è in difficoltà. I frigoriferi solidali sono collocati in spazi accessibili come mercati, università, centri sociali. Si possono depositare alimenti confezionati o piatti cucinati (con etichetta e data). Non ci sono controlli né requisiti. Il sistema si basa su fiducia e responsabilità collettiva.
Solo a Varsavia sono 47 i frigoriferi solidali. Ed il numero continua a crescere grazie al coinvolgimento diretto di cittadini ed amministrazioni locali. I frigoriferi solidali non sono presenti solo nella capitale, ma in oltre trenta città polacche. Una rete nata dal basso, sull’onda delle esperienze europee di food sharing. Le donazione arrivano in particolar modo dopo le festività. In quei periodi dell’anno sono previste campagne pubbliche che invitano esplicitamente i cittadini a portare il cibo in eccesso nei frigoriferi condivisi. Con questo sistema si riduce anche lo spreco alimentare, che in Polonia raggiunge 4,8 milioni di tonnellate l’anno.
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Una risposta concreta alla povertà
In Polonia la povertà resta una questione significativa. Milioni di persone vivono sotto la soglia minima. Molte faticano ad accedere a pasti regolari. In questo contesto, i frigoriferi solidali diventano un presidio quotidiano, soprattutto per anziani, famiglie vulnerabili e persone con disabilità. A Cracovia, nel 2021, il Comune ha rafforzato la rete di frigoriferi solidali che era stata avviata da volontari nel 2016.
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