Erasmus, arriva Welcome to Naples

Erasmus, arriva Welcome to Naples

Venerdì 30 ottobre alle 17.30 nella biblioteca europea del Centro Europe Direct Napoli la presentazione

Vivere in una città straniera significa anche imparare a orientarsi tra uffici pubblici, trasporti, servizi. A Napoli, per studenti Erasmus, lavoratori internazionali e giovani stranieri, la difficoltà di trovare informazioni in lingua può trasformarsi in un ostacolo concreto. Per rispondere a queste esigenze nasce Welcome to Naples, una guida multilingue ideata per aiutare chi arriva in città ad orientarsi tra servizi pubblici, trasporti e vita quotidiana in città. Il progetto è di Noi@Europe e sostenuto dall’Unione europea attraverso Erasmus+. Welcome to Naples sarà presentato venerdì 30 ottobre alle 17.30 nella biblioteca europea del Centro Europe Direct Napoli, in piazza Cavour 38. L’iniziativa rappresenta la tappa finale di CiAc per una Città Accessibile.

La guida è nata da un percorso di progettazione condivisa che ha coinvolto giovani napoletani e migranti provenienti da diversi Paesi. L’obiettivo è raccogliere e organizzare informazioni utili per affrontare le necessità quotidiane, a partire dai servizi della pubblica amministrazione, dal trasporto locale e dalla gestione dei rifiuti. Il vademecum, pensato soprattutto per la consultazione digitale, è già disponibile in inglese e sarà progressivamente tradotto in altre lingue diffuse a Napoli. Welcome to Naples si rivolge a chi rischia di incontrare difficoltà non per la mancanza di servizi, ma per l’assenza di informazioni accessibili o per la complessità nel reperirle.

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«Da tempo ascoltiamo studenti, lavoratori e altri giovani stranieri che vivono in città per far emergere esigenze e bisogni, così da abbattere ostacoli e barriere che rendono Napoli ancora poco, o per nulla, accessibile sotto tanti punti di vista», spiega il presidente di Noi@Europe, Pietro Sabatino. «Il detto prevenire è meglio che curare vale anche in casi come questi. Spesso, infatti, le difficoltà che gli expat si ritrovano ad affrontare sarebbero facilmente evitabili con delle informazioni in lingua date al loro arrivo o addirittura prima, con l’aiuto degli uffici internazionali delle università o di altri centri di accoglienza», osserva il project manager di Noi@Europe, Stefano Signore.

La guida si inserisce in una riflessione più ampia sull’accessibilità urbana. Non soltanto come superamento delle barriere fisiche, ma anche come possibilità di comprendere e utilizzare i servizi disponibili. Per chi non conosce la lingua o il funzionamento delle istituzioni locali, anche una procedura ordinaria può diventare difficile da affrontare. L’incontro del 30 ottobre sarà anche un’occasione per condividere i risultati del progetto CiAc, che ha promosso tavoli di confronto e momenti gratuiti di ascolto e partecipazione attiva, mettendo in dialogo giovani stranieri e comunità locale.

@dalsociale24

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