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Il popolo napoletano disobbedisce al decreto Sicurezza

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Il popolo napoletano oggi ha fatto sentire la sua voce nella diatriba sul decreto Salvini

Un lungo corteo organizzato spontaneamente dal popolo napoletano. Da poche ore la Stazione Marittina della città partenopea è divenuta una sorta di sit-in con migliaia di manifestanti scesi in piazza per far sapere di volere i porti aperti.

Striscioni e bandiere per far sapere a tutti di essere dalla parte dei sindaci disobbedienti, di quei primi cittadini che in questi giorni si stanno battendo contro il decreto del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che vuole i porti italiani rigorosamente chiusi. Mentre da decine di giorni 49 naufraghi sono a bordo della Sea Watch 3. Da piazza Municipio, piazza Plebiscito, via Toledo è fluito un fiume di persone da cui si elevavano le urla: “apriamo i porti”, “restiamo umani”.

Il primo cittadino Luigi De Magistris resta uno dei primi sindaci ad aver dichiarato piena ospitalità ai naufraghi e battaglia al ministro leghista. Il suo popolo, in questo sabato gelato, ha voluto fargli sapere di essere dalla sua parte. Soprattutto dalla parte dell’umanità, senza bandiera politica. Solo umanità.

Carmen Cretoso



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