Dal 9 al 20 novembre torna a L’edizione è dedicata alla memoria di Edgar Morin, e mette al centro sviluppo umano, pace e sostenibilità
Rimettere la persona al centro per immaginare un mondo più giusto e pacifico. È l’obiettivo della XVIII edizione del festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, in programma dal 9 al 20 novembre 2026. Sviluppo Umano, Sviluppo Integrale, Principi di Pace è il titolo di questa edizione. La manifestazione, dedicata alla memoria del filosofo francese Edgar Morin, propone un confronto tra istituzioni, mondo religioso e società civile sulle prospettive di un nuovo Umanesimo, in un contesto internazionale segnato da guerre e crisi. Il festival attraversa tre prospettive sul progresso: lo Sviluppo Umano elaborato dalle Nazioni Unite, lo sviluppo umano integrale della dottrina sociale della Chiesa e lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. L’idea comune è misurare il progresso a partire dalla qualità della vita delle persone, e non soltanto dalla ricchezza prodotta. Tra gli ospiti annunciati figurano Khalid Malik, già direttore dell’ufficio del Rapporto sullo Sviluppo Umano del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), l’economista Jeffrey Sachs, il medico e già portavoce del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, il pro-vicario generale dell’Arcidiocesi di Napoli don Gennaro Matino. Gli incontri e le proiezioni si svolgeranno allo spazio comunale Piazza Forcella, e nelle sedi delle università L’Orientale e Federico II e del cinema Vittoria.
Festival del Cinema dei Diritti Umani: la pace al centro del dibattito
La nuova edizione arriva poche settimane dopo la seconda Peace School Mario Paciolla, il corso di orientamento alle professioni della pace ideato dal Festival e dedicato al cooperante napoletano morto in Colombia mentre lavorava per la missione locale delle Nazioni Unite. Un’esperienza formativa che, nelle intenzioni dei promotori, si lega al festival nella volontà di rafforzare la cultura della pace e la partecipazione della società civile. «Stiamo assistendo a guerre e stragi genocidarie senza precedenti, accompagnate da uno sciame mediatico che toglie il sonno e ci rende impotenti, e pure non smettiamo di chiederci cosa possiamo fare per riprenderci la dignità umana che sentiamo perduta», afferma Maurizio Del Bufalo, coordinatore del festival. «Se vogliamo fermare lo scivolamento verso una nuova guerra mondiale che prende forma sotto i nostri occhi, non ci resta che mobilitare la società civile e puntare su una inversione di valori che riporti in auge la cultura di pace», aggiunge. Resta inoltre aperta la richiesta dei promotori di una Commissione parlamentare d’inchiesta che accerti le responsabilità della morte di Mario Paciolla.
Il programma del festival: incontri, università e proiezioni
L’apertura è prevista lunedì 9 novembre alle 17.45 allo spazio comunale Piazza Forcella, in via della Vicaria Vecchia 23. Dopo la presentazione del programma e degli eventi internazionali, Luciano Carrino terrà una relazione sullo sviluppo umano. Alle 19 sarà presentato il concorso cinematografico, con le prime proiezioni in programma in serata. Martedì 10 novembre, alle 16, all’Università L’Orientale, Khalid Malik interverrà in collegamento da Austin con l’incontro People First, Sustaining Peace and Prosperity. Mercoledì 11 novembre, alle 10.30, il dibattito si sposterà all’Università Federico II con Andrea Tamagnini, cofondatore e coordinatore del Forum UN Italia, e i docenti Loris Marotti e Salvatore Boccagna. Giovedì 12 novembre sarà dedicato alla società civile. Al cinema Vittoria, Vittorio Agnoletto incontrerà gli studenti delle scuole medie con Un altro mondo è possibile e necessario. Ora. Nel pomeriggio, a Piazza Forcella, il confronto proseguirà con l’avvocato Maurizio Montalto. In serata sarà assegnato il premio per la Pace dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, con la proiezione dei film finalisti e l’incontro con il regista vincitore.
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Venerdì 13 novembre, alle 10, allo Spazio Forcella sarà assegnato il Premio Youth. I film finalisti saranno proiettati e votati dal pubblico in sala, con un collegamento con il regista premiato. Il programma riprenderà lunedì 16 novembre alla Federico II con un incontro sullo Sviluppo Umano Integrale, al quale parteciperanno Paolo Ricci, Mauro Sciarelli e don Gennaro Matino. Giovedì 19 novembre, all’Orientale, Jeffrey Sachs interverrà da Pechino sullo Sviluppo Sostenibile, in dialogo con Luigi Daniele e Fabio Alberti. La chiusura è prevista venerdì 20 novembre a Piazza Forcella. Alle 17.45 saranno presentate le giurie e assegnati i premi DOC, SHORT, FICC e Mario Paciolla, insieme alle menzioni Platea Diffusa e Arrigoni/Mer Khamis. Alle 20 il concerto di Alessandro Parente, autore della colonna sonora del trailer del Festival, concluderà la manifestazione.
Concorso cinematografico
Sono 36 i film ammessi al concorso cinematografico, selezionati tra oltre 330 opere provenienti da 70 nazioni. Le opere sono suddivise in quattro sezioni: Human Rights Doc, Human Rights Short, Human Rights Youth e premio per la Pace dell’Ambasciata di Svizzera in Italia. La giuria dei premi Doc e Short comprende il documentarista Tommaso D’Elia, la giornalista e documentarista Nancy Porsia e la regista e sceneggiatrice iraniano-canadese Raha Shirazi. Le proiezioni, a ingresso gratuito, si terranno allo Spazio Comunale Piazza Forcella dal 9 al 18 novembre, domenica 15 esclusa, dalle 17.45 alle 21. La sera dell’apertura inizieranno alle 19.15. Il calendario completo sarà pubblicato sul sito del festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.
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