L’Italia spende poco per anziani e disabili

L’Italia spende poco per anziani e disabili

L’Italia destina a questi servizi solo il 2,5 per cento del Prodotto interno lordo, a fronte di una media dei Paesi Ocse del 3,5 per cento

Occorre riequilibrare il sistema del welfare. Lo aveva sottolineato in un’intervista a dalSociale24 lo scorso luglio la vicepresidente della commissione Affari sociali, Michela Rostan. Il divario tra nord e sud del Paese nella ripartizione dei fondi per i servizi sociali è abissale. La ripartizione dei fondi penalizza pesantemente il sud, al quale andrà solo il 18 per cento dei fondi. Come aveva denunciato pochi giorni prima il Portavoce del Forum del Terzo Settore della Campania, Giovanpaolo Gaudino. A distanza di mesi le cose non sono migliorate. Anzi. Ci sono servizi che sono sempre più carenti. Ci sono gruppi di persone che sono sempre meno seguite.

L’assistenza ad anziani e disabili è tra questi servizi. E per i servizi che vengono espletati è fondamentale il ruolo del non profit. Associazioni e cooperative coprono infatti quasi la metà dell’offerta di posti letto per anziani e disabili (49%). Un dato in crescita costante se si pensa che nel 2011 la percentuale era al 42. In crescita anche il privato (26%), mentre cala il pubblico (dal 30 al 25%). Questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto “Anziani e disabili: un nuovo modello di assistenza” realizzato dalla Fondazione per la sussidiarietà, in collaborazione con Cesc – Università degli studi di Bergamo, Crisp – Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano e Università degli studi di Parma e con la partecipazione di fondazione Don Gnocchi e fondazione Sacra Famiglia.

Dal rapporto emerge inoltre che l’Italia destina a questi servizi solo il 2,5 per cento del Prodotto interno lordo. La media dei Paesi Ocse è del 3,5 per cento. La Germania è al 4,5, la Gran Bretagna al 4,3%, la Francia al 4,1% per cento. La necessità di investire in politiche sociali maggiormente al sud è dettata da un dato semplice. La maggior parte di anziani è disabili vive lì. Sui 4 milioni e 360 mila disabili, 2 milioni e 600 mila superano i 65 anni e vivono nelle regioni del Mezzogiorno. Un terzo delle persone vive da solo. La percentuale sale 42,4 per cento se si calcolano solo gli over 65. Altra necessità, che evidenzia il rapporto, riguarda l’istituzione di un servizio nazionale per la non autosufficienza che superi l’attuale frammentazione degli interventi.

@dalsociale24

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