Nel 2025 nell’Unione europea erano oltre 10,4 milioni le persone occupate come specialisti ICT, pari al 5% dell’occupazione complessiva
L’IA sta trasformando il mercato del lavoro e la domanda di competenze. In Europa crescono gli occupati nel settore ICT e aumentano gli investimenti nella formazione. Una trasformazione che può rappresentare una nuova opportunità anche per le giovani donne e per chi oggi è fuori dai percorsi di studio e lavoro. L’intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia di cui discutere. È già entrata nelle aziende, nei servizi, nella comunicazione, nella pubblica amministrazione e in molti altri settori. E mentre cambia il modo in cui alcune attività vengono svolte, cresce anche la necessità di nuove competenze.
I numeri raccontano una trasformazione già in corso. Nel 2025 nell’Unione europea erano oltre 10,4 milioni le persone occupate come specialisti ICT, pari al 5% dell’occupazione complessiva. Un dato in crescita rispetto agli anni precedenti e che si inserisce nell’obiettivo europeo di arrivare a 20 milioni di specialisti ICT entro il 2030, con una partecipazione più equilibrata tra uomini e donne. È un mercato, dunque, che continua a crescere e che avrà bisogno di nuove professionalità. Ma la trasformazione digitale non riguarda soltanto chi lavora direttamente nel settore tecnologico. L’Intelligenza Artificiale sta entrando progressivamente in professioni e attività molto diverse, rendendo sempre più importante la capacità di utilizzare e comprendere gli strumenti digitali.
Anche per questo la formazione assume un ruolo centrale.
Un’analisi della Commissione europea pubblicata nel gennaio 2026 evidenzia che l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali emergenti sono destinate, nel complesso, ad aumentare l’occupazione in Europa. I benefici, secondo l’analisi, potranno riguardare in particolare i lavoratori altamente qualificati e le donne. La distribuzione delle opportunità, però, non sarà automatica: sarà fondamentale accompagnare la trasformazione con politiche e percorsi di formazione adeguati.
Qui si apre una delle questioni più interessanti. Chi avrà le competenze per cogliere le opportunità che nasceranno? Il dato europeo sulla presenza femminile nel settore ICT mostra quanto spazio ci sia ancora da conquistare. Nel 2025 le donne rappresentavano il 19,5% degli specialisti ICT nell’Unione europea. Allo stesso tempo, l’Europa punta a far crescere rapidamente il numero complessivo di professionisti del settore e indica esplicitamente l’equilibrio tra uomini e donne come uno degli obiettivi della transizione digitale.
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Questo significa che la crescita dell’intelligenza artificiale può essere anche un’occasione per ampliare la partecipazione femminile al mondo digitale. Non soltanto creando nuove professionalità, ma permettendo a un numero maggiore di persone di acquisire le competenze necessarie per utilizzare consapevolmente gli strumenti che stanno cambiando il lavoro. La direzione europea va già in questo senso. Dal 1 maggio 2026 è operativa la nuova AI Skills Academy, sostenuta dal programma Digital Europe, con l’obiettivo di offrire formazione sull’intelligenza artificiale e, in particolare, sull’IA generativa, coinvolgendo studenti, professionisti e imprese.
La formazione, quindi, non è un elemento accessorio della trasformazione tecnologica. È uno degli strumenti attraverso cui rendere questa trasformazione più accessibile. E il tema riguarda anche i giovani che oggi non studiano e non lavorano. Per loro, acquisire competenze digitali può rappresentare un modo per rientrare in un percorso formativo, avvicinarsi al mercato del lavoro e conoscere settori professionali in evoluzione. Non si tratta di immaginare l’intelligenza artificiale come una soluzione a tutti i problemi occupazionali. Si tratta, piuttosto, di riconoscere che il mercato del lavoro sta cambiando e che avere la possibilità di imparare a utilizzare le nuove tecnologie significa poter affrontare questo cambiamento con più strumenti.
È in questo spazio che si inserisce NEET and Women Inside A.I., progetto rivolto a giovani NEET e donne, che mette a disposizione percorsi di formazione gratuiti dedicati alle competenze digitali e all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è trasformare una grande trasformazione tecnologica in una possibilità concreta di crescita: offrire strumenti, conoscenze e competenze per guardare alle opportunità del lavoro che cambia. Perché l’IA non riguarda soltanto il futuro. Il futuro del lavoro si sta già costruendo. E avere le competenze per partecipare a questo cambiamento può fare la differenza.
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