Per questo assumono particolare rilievo i progetti di formazione come NEET and WOMEN inside A.I.
In Italia i NEET diminuiscono. Il fenomeno continua però a rappresentare una delle principali emergenze sociali e occupazionali del Paese. Dietro il progressivo calo registrato negli ultimi anni restano infatti profonde disuguaglianze territoriali e di genere. Il Mezzogiorno continua infatti a concentrare i livelli più elevati di esclusione dal lavoro e dalla formazione. È il quadro che emerge dalle più recenti analisi pubblicate da INAPP e Openpolis, che confermano come il miglioramento degli indicatori non sia ancora sufficiente a colmare il divario con il resto d’Europa. Secondo i dati diffusi dall’INAPP, il 60,4% dei NEET è attivamente alla ricerca di un’occupazione. Un elemento che smentisce lo stereotipo che la maggior parte di questi giovani sia inattiva per scelta. Inoltre, quasi il 29% indica la famiglia come unica fonte di sostentamento economico.
La fotografia diventa ancora più significativa osservando la distribuzione territoriale del fenomeno. L’analisi più recente realizzata da Openpolis evidenzia come, nonostante la riduzione registrata negli ultimi anni, l’Italia continui a mantenere uno dei tassi di NEET più elevati dell’Unione europea. A pesare sono soprattutto le regioni del sud, dove la carenza di opportunità occupazionali, la dispersione scolastica e le fragilità economiche alimentano un circolo vizioso difficile da interrompere. Anche il sistema dell’istruzione continua a rappresentare uno snodo decisivo. Come sottolineato da una recente analisi pubblicata da Orizzonte Scuola, il calo complessivo dei NEET non deve far abbassare la guardia. Persistono infatti migliaia di giovani invisibili, spesso donne e residenti nelle regioni meridionali, che restano escluse sia dai percorsi formativi sia dal mercato del lavoro.
Proprio per questo assumono particolare rilievo i progetti che puntano a rafforzare le competenze professionali delle fasce più fragili della popolazione giovanile. Tra questi rientra NEET and WOMEN inside A.I., iniziativa finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il progetto mette a disposizione percorsi formativi gratuiti dedicati all’intelligenza artificiale, ai media digitali, all’analisi dei dati, all’innovazione, alla creatività digitale e alle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro. Proprio nei giorni scorsi è stata prorogata al 31 luglio 2026 la scadenza per presentare la domanda di partecipazione al bando, ampliando così le possibilità di accesso ai percorsi formativi destinati a NEET e donne fuori dal mercato del lavoro o in condizioni di fragilità occupazionale.
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