Giustizia minorile, presentato Spiega la Vela

Giustizia minorile, presentato Spiega la Vela

Il volume racconta i quattro anni del progetto selezionato nell’ambito del bando Cambio rotta di impresa sociale Con i Bambini

Si è tenuta ieri, 1 luglio, presso la sala Matteotti della Camera dei deputati, la presentazione di Spiega la Vela. Storie e metodo educativo con i minori in ambito penale, il libro curato da Deborah Divertito e pubblicato da edizioni San Gennaro. Il volume racconta i quattro anni del progetto Spiega la Vela, selezionato nell’ambito del bando Cambio rotta di impresa sociale Con i Bambini. Un lavoro educativo che ha coinvolto oltre 100 ragazze e ragazzi entrati nel circuito penale o cresciuti in condizioni di forte fragilità sociale, tra Napoli e l’agro aversano.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Marco Rossi Doria, presidente di Con i Bambini e autore della prefazione, Melania Cimmino, direttrice della fondazione di comunità San Gennaro, Cira Stefanelli, dirigente del dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Ciro Burzo e Marco Badolati, educatori, e Maggie Borrelli per edizioni San Gennaro. A concludere i lavori è stato il vicepresidente della Camera dei deputati Sergio Costa. L’incontro è stato moderato da Roberto Malfatti, presidente della cooperativa Sepofà.

Ascolto, sospensione del giudizio, capacità di parlare la stessa lingua dei ragazzi e centralità della relazione educativa sono stati alcuni dei temi ricorrenti emersi dagli interventi. Al centro del confronto anche l’idea del carcere come extrema ratio e la necessità di costruire percorsi capaci di accompagnare i minori senza ridurli all’errore commesso. Deborah Divertito, curatrice del volume, ha ricordato come Spiega la Vela sia un testo scritto a più mani, nato dal lavoro sul campo e dal contributo di operatori, educatori, istituzioni e realtà del terzo settore. Un libro che restituisce esperienze, strumenti e metodo, dentro un sistema italiano della giustizia minorile che, pur tra criticità e bisogni crescenti, conserva elementi avanzati proprio nella capacità di tenere insieme responsabilità, educazione e possibilità di reinserimento.

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Nel suo intervento Costa ha sottolineato la necessità di superare una visione solo repressiva della devianza minorile. «Non basta aumentare le pene. Servono educazione, terzo settore e percorsi stabili», ha dichiarato il vicepresidente della Camera, evidenziando come la pubblica amministrazione non possa affrontare da sola la complessità dei bisogni educativi e sociali. Per Costa, esperienze come Spiega la Vela dimostrano che il terzo settore non è un semplice supporto volontaristico, ma un insieme di competenze professionali capaci di lavorare accanto ai ragazzi, alle famiglie, alla scuola, ai servizi e alla giustizia minorile. «Quando pubblica amministrazione e terzo settore siedono allo stesso tavolo, in modo orizzontale, si costruiscono risposte efficaci anche dove le istituzioni, da sole, fanno più fatica ad arrivare», ha aggiunto.

Il libro non si limita quindi a raccontare un progetto concluso, ma propone un metodo: accompagnare i minori che hanno sbagliato senza ridurli al loro errore, costruendo responsabilità, possibilità concrete e relazioni educative durature. Una strada che richiede continuità, risorse, alleanze e il riconoscimento del ruolo del terzo settore come infrastruttura sociale dei territori.

@dalsociale24

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