Il progetto di housing sociale del gruppo missionario Le Formiche
A Melzo sono in corso i lavori per Casa Hito, il progetto di housing sociale del gruppo missionario Le Formiche. La struttura di 600 metri quadrati offrirà accoglienza temporanea e accompagnamento verso l’autonomia economica e sociale. I primi ospiti sono attesi all’inizio del 2027. I lavori di ristrutturazione sono iniziati a maggio 2026 e l’arrivo dei primi ospiti è previsto per l’inizio del 2027. Qui potranno essere accolte persone che attraversano una fase di fragilità economica o sociale e che hanno bisogno non soltanto di una soluzione abitativa, ma anche di un accompagnamento verso una piena autonomia. Per completare i lavori Le Formiche hanno avviato una raccolta fondi.
Housing sociale a Melzo per rispondere al disagio abitativo
Dopo trent’anni di impegno missionario nel mondo, Le Formiche hanno scelto di mettere le esperienze e le competenze maturate al servizio del territorio in cui sono nate. Una scelta che prende forma in un momento in cui il disagio abitativo rappresenta una difficoltà crescente per molte persone e famiglie. L’aumento dei prezzi degli affitti e la destinazione di un numero sempre maggiore di immobili agli affitti brevi contribuiscono a rendere più difficile trovare una casa nel mercato libero. Nel 2025, secondo i dati riportati dal progetto, in Italia si sono registrati oltre 37mila provvedimenti di sfratto. La situazione è particolarmente critica in Lombardia, con più di 6.100 provvedimenti, il dato più alto a livello nazionale. Casa Hito nasce proprio per fra fronte a questa necessità. Un progetto che vuole offrire una risposta concreta al bisogno di casa, affiancando all’accoglienza un percorso di accompagnamento e reinserimento.
«Casa Hito nasce dai nostri viaggi, che ci hanno cambiato più di quanto immaginassimo. Le persone incontrate in missione, le fragilità viste da vicino, la forza silenziosa di chi ricomincia ogni giorno: tutto questo ci ha riportati qui, a casa. Sentivamo il bisogno di mettere a disposizione ciò che abbiamo imparato nel mondo e trasformarlo in un impegno concreto sul nostro territorio. Di fronte a un disagio abitativo che oggi lascia troppe persone senza un punto da cui ripartire, abbiamo sentito la responsabilità di esserci. Essere missionari a pochi metri da casa significa proprio questo: ascoltare, accogliere, camminare insieme», racconta uno dei fondatori e presidente de Le Formiche, Diego Maravelli.
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Casa Hito sorgerà nel centro di Melzo, in una palazzina di tre piani. Il piano terra, circondato da un giardino privato, sarà dedicato agli spazi comuni; il primo e il secondo piano ospiteranno invece sei appartamenti indipendenti. Quattro appartamenti saranno destinati all’housing sociale e potranno accogliere persone in difficoltà per un periodo compreso tra 18 e 24 mesi. Un appartamento sarà riservato alla famiglia che gestirà la casa, mentre un altro sarà destinato ad alcuni giovani volontari, che sosterranno gli ospiti nella vita quotidiana. La presenza di personale professionale, volontari e una famiglia residente rappresenta una componente centrale del progetto. L’obiettivo è accompagnare gli ospiti nella gestione della casa, nello sviluppo di competenze sociali e relazionali e nella costruzione di legami significativi. Casa Hito vuole essere così un luogo sicuro e accogliente, in cui la dimensione abitativa si intreccia con quella educativa e comunitaria. Il percorso non si limita a garantire un tetto, ma punta a sostenere il reinserimento sociale ed economico delle persone accolte, affinché possano raggiungere una condizione di autonomia.
Una rete territoriale per costruire un percorso di autonomia
La realizzazione di Casa Hito è resa possibile dal contributo di Fondazione Cariplo e dalla rete di relazioni costruita negli anni da Le Formiche con il Comune di Melzo e il territorio. Tra i partner del progetto ci sono Cooperativa La Strada, Tuendelee e Cooperativa Farsi Prossimo. Una collaborazione che mette insieme competenze ed esperienze diverse per sostenere un percorso di accoglienza che guarda oltre l’emergenza abitativa.
Perché si chiama Casa Hito
Il nome del progetto racchiude il significato dell’iniziativa. Hito è una parola giapponese che significa persona. Il suo calligramma, 人, richiama l’idea che nessuno possa stare in piedi da solo e che ciascuno abbia bisogno di qualcuno che lo sostenga. In spagnolo, invece, hito indica una pietra miliare, una tappa che segna un passaggio. Casa Hito vuole essere entrambe le cose: un luogo in cui trovare sostegno durante un periodo di fragilità e una tappa da cui iniziare un nuovo percorso verso l’autonomia. La casa di Melzo si prepara così ad accogliere persone e storie diverse, con l’ambizione di trasformare l’accesso a un alloggio in un’opportunità concreta di ripartenza.
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