Dal 7 al 10 maggio alla Villetta Social Lab della Garbatella la seconda edizione del festival
Nel cuore della Garbatella, a Roma, torna Semi di Reti, il festival che prova a tenere insieme diritti, cultura e ambiente partendo dall’idea di costruire relazioni e comunità. Dopo una prima edizione partecipata, l’appuntamento si rinnova da giovedì 7 a domenica 10 maggio negli spazi della Villetta Social Lab, con quattro giorni di incontri, libri, arte e confronto pubblico. L’apertura è prevista il 7 maggio alle 18, con un momento informale pensato proprio per favorire l’incontro tra le persone prima ancora dei contenuti. Ed è questo, in fondo, il filo che attraversa tutto il festival: non solo eventi, ma occasioni per far nascere connessioni. Nei giorni successivi si alterneranno presentazioni editoriali, dibattiti su temi di attualità e momenti culturali che spaziano dall’ambiente all’antimafia, fino alle questioni internazionali e ai diritti civili.
Tra gli appuntamenti più significativi, l’incontro con Amnesty International Italia sull’arte come strumento per i diritti umani, il confronto sull’antimafia con la partecipazione di Libera e rappresentanti istituzionali, e il dibattito sulla crisi climatica promosso dal collettivo Duegradi insieme a realtà come Legambiente. Non mancheranno riflessioni sui diritti e sul dissenso, con un focus dedicato anche ai decreti sicurezza. Ampio spazio sarà dedicato ai libri, con la presenza di diverse case editrici indipendenti che tornano dopo la prima edizione, come Round Robin Editrice ed Edizioni Alegre, affiancate da nuove realtà editoriali. Le presentazioni saranno accompagnate da dialoghi con autori, giornalisti e attivisti, mantenendo sempre un legame stretto con i temi sociali al centro del festival.
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Semi di Reti mantiene così la sua vocazione originaria: essere uno spazio aperto, accessibile e partecipato, dove associazioni, cittadine e cittadini, artiste e attivisti possano incontrarsi e immaginare insieme nuove forme di convivenza e di impegno civico. Non a caso, l’iniziativa gode del patrocinio del Municipio VIII di Roma Capitale e coinvolge una rete ampia di realtà del territorio. A rendere ancora più concreta l’idea di comunità, anche gli spazi informali, come il bar sociale gestito dai Baristi Autistici Rivoluzionari e l’osteria della Villetta. L’ingresso è libero.
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