L’edizione 2026 allo spreco alimentare, un fenomeno che riguarda direttamente le abitudini quotidiane delle famiglie
È stata presentata a Napoli l’edizione 2026 del World Cleanup Day, la giornata internazionale dedicata alla cura dell’ambiente e alla lotta contro i rifiuti, in programma il prossimo 20 settembre. Dalsociale24 ha seguito la conferenza stampa ospitata nella sede del CSV Napoli, al Centro Direzionale. Ad aprire gli interventi è stato Umberto Cristadoro, presidente del CSV Napoli, che ha sottolineato il ruolo del Centro di Servizio per il Volontariato nel sostenere le associazioni e favorire il dialogo con le istituzioni.
«Il World Cleanup Day è un progetto e un contenitore in cui il CSV crede molto», ha dichiarato Cristadoro. «Il Terzo settore deve essere sempre presente e attento ai rapporti con le istituzioni, nel rispetto delle norme e delle regole sul lavoro. L’ambiente è un tema fondamentale». Vincenzo Capasso, presidente di Let’s Do It! Italy, ha ripercorso la storia dell’iniziativa, nata dal movimento Let’s Do It World e riconosciuta dalle Nazioni Unite come giornata internazionale. «Sono 212 i Paesi coinvolti finora, alcuni dei quali attraversati da conflitti, come Ucraina, Iraq e Iran», ha spiegato. «Raccogliere i rifiuti è importante, ma l’obiettivo deve essere prevenirne la produzione».
Da qui la scelta di dedicare l’edizione 2026 allo spreco alimentare, un fenomeno che riguarda direttamente le abitudini quotidiane delle famiglie. «Lo spreco alimentare è un costo invisibile, paragonabile a quello della benzina, con un impatto significativo su molti aspetti della vita quotidiana», ha aggiunto Capasso.
Ambiente, territori e buone pratiche
La presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, ha inserito il World Cleanup Day nel percorso di tutela ambientale e cittadinanza attiva portato avanti da anni dall’associazione. «È un’occasione per valorizzare le buone pratiche, in una Campania che ancora oggi fa fatica a raccontarsi», ha affermato. «Dobbiamo legare i momenti di rigenerazione alle vertenze storiche che riguardano l’ambiente e il territorio». Le iniziative, ha spiegato Imparato, interesseranno luoghi simbolici da tutelare e saranno accompagnate da un messaggio chiaro sulla gestione dei rifiuti: «Servono prevenzione e impianti di trasformazione in compost e biometano». La presidente ha poi rivolto un ringraziamento al «patrimonio umano del volontariato».
Il presidente delle ACLI Campania, Maurizio D’Ago, ha evidenziato la dimensione sociale della lotta allo spreco alimentare, richiamando anche l’attività di distribuzione dei pacchi alimentari svolta dall’associazione sul territorio. «La lotta allo spreco e il recupero delle eccedenze vanno in una direzione profondamente sociale: ciò che viene recuperato può essere destinato a chi ne ha bisogno», ha dichiarato. «Ecologia e nuove forme di solidarismo sociale possono costituire la base di un impegno comune». Secondo D’Ago, le attività delle associazioni permettono inoltre di mettere in luce le contraddizioni legate all’iperproduzione. «In questa prospettiva le ACLI provano a costruire comunità solidali».
A chiudere gli interventi è stato Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei deputati, che ha richiamato i dati sullo spreco alimentare in Italia: circa 5 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, mentre nelle case vengono gettati oltre 550 grammi di alimenti pro capite a settimana. «La legge Gadda, la legge 166 del 2016 nata per ridurre gli sprechi e facilitare la donazione delle eccedenze alimentari e farmaceutiche a fini di solidarietà sociale, è stata una norma importante. Oggi, però, va ulteriormente sviluppata. Dobbiamo intervenire prima dello spreco: favorire le filiere di prossimità, sostenere i piccoli produttori, recuperare terreni oggi abbandonati e ridurre le perdite lungo tutta la catena alimentare», ha dichiarato Costa.
Il vicepresidente della Camera ha indicato anche la possibilità di introdurre incentivi per le imprese che riducono le eccedenze, prevedendo, per esempio, sconti o esenzioni sulla Tari.
Le azioni previste in Campania coinvolgeranno il Parco nazionale del Vesuvio e l’area orientale di Napoli, con interventi a San Giovanni a Teduccio. Altri appuntamenti si terranno nel Casertano, ad Aversa, Giugliano e Castel Volturno, e nel Salernitano, con un’iniziativa a Pontecagnano. La mappa è ancora in aggiornamento. Il World Cleanup Day coinvolgerà anche le scuole, con attività di educazione ambientale sul campo rivolte agli studenti. L’appuntamento con le iniziative di pulizia, prevenzione e sensibilizzazione è fissato per domenica 20 settembre 2026. Sul sito ufficiale del World Cleanup Day sarà possibile consultare la mappa degli eventi o registrare una nuova iniziativa.


















