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Istat: “17 milioni e 407 mila a rischio povertà”

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Nel 2008 i cittadini a rischio povertà erano pari al 25,5%

Dall’ultima indagine Istat “Reddito e condizioni di vita”, condotta nel 2017 su 22.226 famiglie, emerge che la popolazione esposta a rischio di povertà o esclusione sociale è di circa 17 milioni e 407 mila persone. Numeri impressionanti, che destano preoccupazione soprattutto se comparati alla stima che era stata fatta che prevedeva circa 4 milioni e 525 mila persone in meno.
Partendo da questi dati l’Unione europea calcola gli indicatori ufficiali per la definizione e il monitoraggio degli obiettivi delle politiche economico-sociali da perseguire per la strategia europa per gli stati membri per l’anno 2020. Far uscire 20 milioni di individui esposti al rischio di povertà nei paesi membri proprio entro quell’anno è tra gli obiettivi Ue. Per l’Italia l’obiettivo è ridurre di 2,2 milioni il numero di persone che si trovano in questa condizione rispetto al dato del 2008. I dati di allora evidenziavano che i cittadini a rischio povertà erano pari al 25,5% della popolazione.
Le persone a maggior rischio povertà sono quelle presenti in famiglie composte da cinque o più persone. Nel 2016 erano il 43,7 per cento. Nel 2017 sono scese sensibilmente (42,7%). Le famiglie con tre o più minori sono passate dal 44,5% del 2016 al 47,3 del 2017. Come nel 2016, anche nell’anno successivo per le famiglie in cui vive almeno un cittadino straniero il rischio di povertà è pari al 49,3 per cento, a dispetto di famiglie in cui vivono solo italiani (26,5%).
Il Mezzogiorno è l’area del paese più esposta (44,4%), anche se meno dell’anno precedente in cui si era attestato al 46,9. Cala il rischio al nord-est che dal 17,1 passa al 16,1 per cento.




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