Giacomo e Martina, una vita plastic free

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E la volontà di creare una città libera dalla plastica

Due anni fa l’urbanista Giacomo Losio e l’architetto ed artista Martina Geroni hanno preso una decisione importante per la loro vita. Hanno deciso di eliminare la plastica monouso. Un’azione graduale. Un passo alla volta. «Un giorno tornando a casa dalla spesa in un supermercato ci siamo resi conto della tanta plastica accumulata, soprattutto di packaging». Da quel giorno la scelta di ridurre la plastica. Prima sostituendo gli oggetti che era più facile reperire, poi cambiando i costumi alimentari ed igienico-sanitari.

Una scelta di vita influenzata anche dal libro Zero Waste Home di Bea Johnson. Una scelta fatta «come famiglia, con la mia compagna – racconta Giacomo -, fatta per un credo ambientale che contraddistingue la nostra vita privata e lavorativa. Abbiamo deciso di rivedere in modo critico il nostro stile di vita». Lavorando anche a Milano i due professionisti hanno coperto delle catene di negozi dove poter ricaricare gli alimenti secchi. «Dopo qualche tempo abbiamo iniziato a chiedere di poterlo fare ai commercianti di Lodi che sono stati disponibili. Poi anche loro si sono dimostrati propositivi verso questo modello», racconta Giacomo Losio.

Una scelta che nel tempo ha attirato l’attenzione di amici e conoscenti. Poi anche il caffè letterario di Claudio Vigentini a Lodi ha espresso la volontà di diventare plastic free. E qui l’idea di provare a fare questa sperimentazione assieme su Lodi. E domenica 30 giugno Martina Geroni ha installato un’opera al caffè letterario per sensibilizzare le persone sul consumo della plastica usa e getta. «L’obiettivo – dice Giacomo Losio – è raccogliere l’interesse delle persone. Se raccogliamo 500 iscrizioni sul portale si aprono le premesse per un dialogo con i commercianti e le istituzioni. In autunno probabilmente organizzeremo un evento per presentare nuovamente la proposta ai cittadini».

Martina Geroni sta lavorando ad un prodotto che potrebbe rivoluzionare l’industria ceramica. Il progetto prevede infatti di produrre piatti ed altri oggetti con l’utilizzo degli scarti. La storia di Giacomo e Martina sta diventando virale. Nei giorni scorsi la casa editrice Edizioni Sonda ha scritto ai due giovani lodigiani chiedendo loro un commento sul libro Vivere senza plastica.

Ciro Oliviero

Redazione
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