Cura Italia, 3.5 miliardi alla sanità

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Tra le misure previsti fondi per l’assunzione di nuovo personale sanitario

Sono misure importanti quelle previste dal decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Anche in termini economici. 3,5 i miliardi destinati al potenziamento del servizio sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza. Sono state innanzitutto previste le coperture per l’assunzione di 20mila professionisti, già deliberate per il sistema sanitario nazionale. Al contempo vengono stanziati 150 milioni per gli straordinari del personale sanitario per l’anno in corso. Stanziati fondi anche per gli straordinari delle forza di polizia, forze armate, polizia penitenziaria, vigili del fuoco, il personale della carriera prefettizia, dell’amministrazione civile e delle polizie locali.

Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministeri di ieri incrementa il fondo emergenze nazionali di 1,65 miliardi. Finanziato l’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Il decreto prevede inoltre che le strutture private debbano mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature. Il governo ha autorizzato Invitalia ad erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto, per complessivi 50 milioni, ad imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale come le mascherine.

Qualora la Protezione civile lo ritenesse necessario potrà requisire i presidi sanitari e medico-chirurgici necessari a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Più potere ai prefetti che potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili che dovessero rendersi necessari ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria. Questo punto è finanziato con 150 milioni.

Ulteriori 64 milioni sono distribuiti per il potenziamento dei servizi sanitari militari e per permettere all’Inail di assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri. Ed inoltre per permettere all’Istituto Superiore di Sanità di sopperire alle esigenze di sorveglianza epidemiologica. Fondi anche per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici e per sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni.

Prevista la possibilità di trattenere in servizio quanti del personale sanitario avrebbero i requisiti per la pensione. Per incrementare il personale sanitario necessario è stata disposta una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie. Saranno abilitati all’esercizio della professione di medico-chirurgo gli studenti che avranno conseguito la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia.

Redazione
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