A 28 anni dalla strage di via D’Amelio

A 28 anni dalla strage di via D’Amelio

«Un magistrato simbolo dell’impegno contro la mafia»

Alle 16.58 del 19 luglio 1992 una bomba esplose in via D’Amelio a Palermo. Quell’ordigno causò la morte del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. «Desidero ricordarli, rinnovando vicinanza e partecipazione al lutto inestinguibile delle loro famiglie». A 28 anni anni da quel tragico eventi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso la propria vicinanza ai figlio del giudice.

Nel suo messaggio il Capo dello Stato ha definito Paolo Borsellino «un magistrato simbolo dell’impegno contro la mafia, che condivise con l’amico inseparabile Giovanni Falcone ideali, obiettivi e metodi investigativi di grande successo». Mattarella ha aggiunto che «a limpida figura del giudice Borsellino – che affermava, che chi muore per la legalità, la giustizia, la liberazione dal giogo della criminalità, non muore invano – continuerà a indicare ai magistrati, ai cittadini, ai giovani la via del coraggio, dell’intransigenza morale, della fedeltà autentica ai valori della Repubblica».

Redazione
ADMINISTRATOR
PROFILE

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Skip to content