Stop all’inserimento lavorativo

Stop all’inserimento lavorativo

La decisione della partecipata della Provincia di Benevento

Nel 2016 la Provincia di Benevento aveva bandito una gara per la gestione dei servizi museali. Un avviso diretto alle cooperative sociali di tipo B, ma la gara non è mai stata espletata. Ad alcune cooperative sociali di tipo B è stato dunque rinnovato di volta in volta il contratto per la gestione dei servizi di custodia e di pulizia dei siti museali. Un servizio rinnovato fino all’emergenza Covid, quando alle 4 cooperative sociali è stata comunicata dalla partecipata dalla Provincia, la Sannio Europa, l’interruzione del rapporto. Una situazione denunciata da Federsolidarietà Confcooperative Campania e Fish Campania.

Tra le cooperative che gestivano i servizi museali per la Provincia di Benevento c’è Social Lab 76. Quattro le persone svantaggiate inserite da questa cooperativa sociale. Due disabili fisici, un disabile psichico e un ex detenuto. Essendo iscritta nella lista per la messa alla prova del tribunale di Benevento Social Lab 76 negli anni ha fatto svolgere il servizio di pulizia e custodia del Musa (polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura) come alternativa alla pena detentiva.

«Tra quelli che hanno perso questa occupazione ci sono persone adulte, che hanno superato i 50 anni. E hanno paura di perdere il lavoro, oltre al timore di non poter proseguire il percorso di autonomia», racconta la presidente di Social Lab 76, Maria Grazia Di Meo. «Stiamo provando a ricollocare queste persone in altri servizi che abbiamo in gestione, come la cura del verde. Per i disabili fisici – aggiunge la Di Meo – è però impossibile».

Queste persone non potranno accedere ad ammortizzatori sociali come l’assegno di disoccupazione. Il Cura Italia ha infatti bloccato i licenziamenti, almeno fino ad agosto. Hanno già avuto accesso alle nove settimane di cassa integrazione. Questo mese termineranno anche le ulteriori cinque settimane di cassa integrazione previste dalle disposizioni economiche del governo. «Garantire degli stipendi in un periodo come questo a fonte di un servizio che non può essere espletato, e dunque di un mancato guadagno, è difficoltoso anche per la cooperativa», racconta Maria Grazia Di Meo.

Una sola cooperativa ha visto prolungato il servizio fino al 16 giugno. In quella data terminerà anche quella esperienza. Chiusi i rapporti anche con due cooperative di servizi che si occupano della parte culturale dei siti. Intanto sul sito della Sannio Europa sono stati pubblicati due avvisi per la ricerca di figure professionali relative alle tipologie di servizi espletate dalle cooperative sociali fino al 12 marzo. «Quello che ci interessa maggiormente è che vengano tutelati in primis i lavoratori. E poi vorremmo che non venisse dispersa l’esperienza che le cooperative sociali di tipo B hanno apportato in questi anni», chiosa la presidente di Social Lab 76.

Ciro Oliviero

Redazione
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