Afghanistan, barriere a cure per donne e bambini

Afghanistan, barriere a cure per donne e bambini

I dati del report di Emergency Nascere sicuri, cure affidabili

In Afghanistan anche arrivare in ospedale può diventare una questione di vita o di morte. Il costo dei trasporti e dei farmaci, la scarsità di personale sanitario femminile, la distanza dalle strutture e la debolezza dei servizi trasformano gravidanza, parto e periodo postnatale in un percorso pieno di ostacoli. A cinque anni dal ritorno al potere dei talebani, le conseguenze della crisi umanitaria e delle restrizioni imposte alle donne continuano così a pesare anche sulla salute di madri e neonati. È quanto emerge dal nuovo report di Emergency Nascere sicuri, cure affidabili, presentato il 6 settembre a Reggio Emilia. La ricerca ha analizzato i dati delle strutture dell’organizzazione, questionari rivolti al personale di 32 strutture pubbliche afgane e discussioni con le comunità locali.

I numeri raccontano innanzitutto un sistema sanitario che fatica a garantire l’accesso alle cure. In 17 delle 18 strutture sanitarie primarie analizzate, le donne non riescono ad accedere ai servizi oppure vi arrivano troppo tardi per i costi di trasporto e medicinali. Solo un terzo delle strutture dispone inoltre di un’ambulanza, mentre l’ecografia non è disponibile in nessuna delle cliniche di base esaminate. Negli ospedali, la pressione sui servizi arriva a costringere alcune strutture a ospitare due o tre pazienti per letto. A questo si aggiunge una barriera che negli ultimi anni è diventata ancora più pesante: la mancanza di personale sanitario femminile. Nelle 18 strutture primarie analizzate fuori dalla rete Emergency, soltanto una ha una dottoressa. Le restrizioni all’accesso delle donne all’università e alla specializzazione rendono infatti sempre più difficile formare nuove ginecologhe e specialiste.

Il risultato è un accesso alle cure che spesso arriva troppo tardi. Il 54% delle donne si presenta alle visite prenatali soltanto nel secondo o terzo trimestre e appena l’11% completa le quattro visite raccomandate. Anche il periodo successivo al parto resta particolarmente fragile. In 25 delle 28 strutture analizzate è diffusa la dimissione entro sei ore dal parto, invece delle 24 ore raccomandate. Dietro questi dati ci sono però anche le condizioni sociali nelle quali le donne sono costrette a prendere decisioni sulla propria salute. Il report evidenzia come l’accesso alle cure dipenda spesso dal confronto con la famiglia e la comunità, dalle possibilità economiche e dalle condizioni logistiche, oltre che dalle conoscenze sulla salute materna e neonatale.

LEGGI ANCHE: Marmorale: Basta con i profughi di serie A e B

Per Emergency, dunque, non basta aumentare le prestazioni disponibili. Serve intervenire sulle barriere che impediscono alle donne di raggiungerle e di utilizzarle in tempo. «Il report dimostra che le difficoltà di accesso alle cure materne e neonatali non dipendono da un singolo fattore», sottolinea Francesca Bocchini, coordinatrice dell’ufficio advocacy dell’organizzazione. Da qui la richiesta alla comunità internazionale di non abbandonare l’Afghanistan e di sostenere interventi di lungo periodo per rafforzare il sistema sanitario. Ma anche quella di restituire alle donne il diritto allo studio e al lavoro, perché il diritto alla salute passa anche dalla possibilità di formare nuove professioniste e di garantire alle donne un ruolo pieno nella società.

L’esperienza di Emergency, presente nel Paese dal 1999, mostra del resto quanto la continuità delle cure e il rafforzamento dell’assistenza territoriale possano fare la differenza. Il centro di maternità di Anabah, aperto nel 2003, ha accompagnato la nascita di oltre 100mila bambini. Un dato che racconta non soltanto l’attività di una struttura sanitaria, ma la necessità di mantenere aperti percorsi di cura là dove il sistema pubblico continua a non riuscire a raggiungere una parte della popolazione.

@dalsociale24

Redazione
ADMINISTRATOR
PROFILE

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Skip to content