Il festival racconta le terre negate e la resistenza dei popoli senza pace
Dall’11 al 21 novembre torna il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, giunto alla sua XVII edizione. Con il tema “Terre promesse, terre rubate. Popoli senza pace”, la rassegna invita a riflettere sui popoli perseguitati che resistono alla cancellazione della propria identità, come sahrawi, curdi e palestinesi. Il Festival, promosso dall’associazione Cinema e Diritti con il contributo di Regione Campania, Film Commission Regione Campania, Comune di Napoli, Università L’Orientale, e il patrocinio della Confederazione Elvetica e dell’Ambasciata di Svizzera in Italia. Il festival aderisce allo Human Rights Film Network patrocinato da Amnesty International ed è sostenuto da Banca Etica, Un Ponte Per, FICC e Assopace Palestina. Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli conferma il suo ruolo di punto di riferimento per il cinema civile e per la promozione dei diritti umani nel Mezzogiorno.
«I racconti dei popoli senza pace illustrano la condizione dell’umanità di domani, in cui la condivisione degli spazi e delle risorse fondamentali, ovvero la convivenza pacifica tra i popoli, sarà sempre più urgente. La loro capacità di adattamento è la risorsa più preziosa con cui si preparano ad un futuro in cui i nuovi equilibri sociopolitici metteranno alla prova tutto il genere umano. Per questo, la Peace School Mario Paciolla, anteprima della XVII edizione del nostro Festival, è un esempio concreto di come si possa educare alla Pace i nostri giovani, formandoli all’ascolto di queste nuove esperienze e alla collaborazione tra le comunità del mondo, al rispetto dei Diritti universali, preparandosi a un lavoro altamente professionale e orientandoli verso i centri di formazione più qualificati», sottolinea il coordinatore Maurizio Del Bufalo.
LEGGI ANCHE: Peace School Mario Paciolla a Napoli
Le proiezioni e gli incontri si terranno tra Palazzo Corigliano, Cinema Vittoria e spazio comunale Piazza Forcella, con testimoni, attivisti, giornalisti e studenti protagonisti di un percorso tra cinema, memoria e resistenza. A concludere il programma, il 29 novembre, una serata speciale a piazza Forcella con l’anteprima nazionale del film Sniper Alley – To My Brother, coprodotto dal festival in occasione dei vent’anni dell’associazione Cinema e Diritti. Da sempre Napoli è la capitale dei diritti umani: luogo di incontri, scambi e storie che il cinema sa raccontare con forza. Il festival rinnova così il suo impegno per la pace, l’uguaglianza e la libertà dei popoli oppressi.
@dalsociale24


















