Il turismo lento, sostenibile e consapevole

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Un aggregatore di offerte di un turismo culturale lento e sostenibile, che vuole promuovere le ricchezze dei percorsi turistici integrati

Unire l’area flegrea alla costiera in una sola offerta turistica culturale con l’obiettivo di creare un modello di riferimento per il social business. Fare squadra tra gli attori del sistema turistico per restituire valore a un territorio a volte svilito. Questa l’idea alla base di Vesuvius Cultural Tourism, che è prosieguo naturale di Social firm, un percorso avviato nel 2007 da Salvatore Graziano, ideatore del portale. Vesuvius Cultural Tourism implementerà una app a portata di utente che arriva da tutte le parti d’Italia e del mondo.

Vesuvius Tourism App vuole diventare aggregatore di offerte di un turismo culturale lento e sostenibile, che vuole promuovere le ricchezze dei percorsi turistici integratiche vanno dai Campi Flegrei al Vesuvio fino ad arrivare alle isole del Golfo, passando per i vicoli del Centro Storico di Napoli e per le meraviglie dei siti archeologici dell’area vesuviana, rendendolo inclusivo, sostenibile ed eco friendly. Vesuvius Tourism App sarà presentata agli stakeholder e alle imprese turistiche alla prossima Borsa Mediterranea del Turismo XXV Edizione, in programma dal 18 al 20 marzo a Napoli.

Sono già circa 50 le imprese turistiche e gli stakeholder coinvolti nella creazione degli itinerari turistici che Vesuvius Cultural Tourism andrà a proporre, ma in questi mesi l’attività si concentra nell’allargare l’offerta chiamando a raccolta quanti accolgono e appoggiano la filosofia della piattaforma. Nei primi mesi del 2022 Vesuvius Tourism sarà App per il B2B e ha già confermato la sua presenza nelle più importanti fiere nazionali ed internazionali del turismo, per arrivare infine sui device degli utenti nel 2023.

«Con lo sviluppo, che si avvia alla conclusione, di Vesuvius Tourism App – spiega Graziano – abbiamo puntato lo sguardo su ciò che ci appartiene e adesso è nostra intenzione incentivarlo. Creando una rete d’impresa e favorendo gli accordi con le amministrazioni pubbliche locali siamo certi di sviluppare occupazione giovanile riducendo il fenomeno dei talenti in fuga e il rischio al crimine. Occorre essere parte attiva per valorizzare la storia e le tradizioni di un luogo millenario fatto di architettura e arte, santuari e siti archeologici, artigianato locale ed enogastronomia».  


@dalsociale24

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