Tradizione e Antichi Mestieri a Barra

Tradizione e Antichi Mestieri a Barra

All’inaugurazione è emersa l’importanza di affiancare e sostenere le iniziative culturali e sociali che nascono nei quartieri di Napoli est

La mostra fotografica Tradizione e Antichi Mestieri a Barra è stata inaugurata presso il Punto Lettura della biblioteca P. Cozzolino, in corso Sirena 305, nel quartiere Barra a Napoli. L’appuntamento, che si è tenuto martedì 18 novembre alle 18.30, ha visto una grande partecipazione di pubblico, in particolare di ragazze e ragazzi, segno di un interesse vivo per la memoria e le storie del territorio.

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della VI Municipalità, Sandro Fucito, e il presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso, Gennaro Cavallaro, che con la loro presenza hanno sottolineato l’importanza di affiancare e sostenere le iniziative culturali e sociali che nascono nei quartieri di Napoli est. Durante la serata è stata presentata anche una delle vincitrici del contest fotografico, Ludovica Cardia, che ha ricevuto un buono da spendere presso la libreria La bottega delle parole di San Giorgio a Cremano, creando così un ponte ideale tra fotografia, lettura e luoghi di cultura del territorio.

La mostra è l’esito del concorso fotografico promosso dalla cooperativa Sociale Sepofà e raccoglie 20 scatti selezionati tra quelli pervenuti. Le immagini raccontano volti, gesti, botteghe, antichi mestieri e saperi tramandati nel tempo, componendo un mosaico di comunità e identità che restituisce una narrazione diversa di Barra, lontana dagli stereotipi e dalla cronaca nera.

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Nel suo intervento, Deborah Divertito, socia fondatrice della cooperativa Sociale Sepofà, ha ricordato il contesto complesso in cui l’iniziativa prende forma. «Apriamo questa mostra in giorni difficili per Barra e per tutta Napoli est. Il grave fatto di sangue avvenuto pochi giorni fa, nel cuore del quartiere e in pieno giorno, ha generato paura e sconforto, ma anche il rischio di una pericolosa assuefazione. Come cooperativa Sepofà crediamo che proprio ora sia necessario continuare a fare, con tenacia, nei luoghi della vita quotidiana: biblioteche, scuole, strade, spazi di socialità».

Divertito ha sottolineato anche il ruolo delle realtà sociali e civiche accanto alle istituzioni. «Il terzo settore e le realtà civiche non possono sostituirsi alle istituzioni, ma possono essere alleati concreti: generando legami, opportunità educative, presìdi culturali e fiducia. Chiediamo una cooperazione effettiva tra istituzioni, forze dell’ordine, comunità educanti e cittadini, perché la risposta alla violenza non sia solo emergenziale ma strutturale. Ricordo che Barra è zona rossa, ma tra chi la vive lo si dice quasi ironicamente perché è una cosa priva di significato se non si alza il livello di sicurezza. Questa mostra è un gesto semplice ma chiaro: mettere al centro il lavoro, i saperi, la dignità delle persone di Barra. È da qui che ripartiamo».

La mostra si inserisce all’interno di SocializziAMO in Biblioteca 3, iniziativa che rafforza il neonato Punto Lettura della biblioteca P. Cozzolino a Barra. Il progetto, sostenuto con i fondi 8×1000 della Chiesa Valdese, promuove laboratori culturali e inclusivi rivolti a giovani, famiglie e scuole e punta a trasformare il Punto Lettura in un vero presidio di comunità nel cuore del quartiere. L’iniziativa è promossa da una rete del terzo settore composta dalle Noi@Europe e TerradiConfine e dalla cooperativa Sepofà, impegnate insieme nel rendere questi spazi sempre più aperti, accoglienti e vissuti. Le opere della mostra Tradizione e Antichi Mestieri a Barra resteranno esposte per tutto il mese di dicembre.

@dalsociale24

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