Sin Napoli est, cittadini attendono bonifica

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Palazzo San Giacomo non ha ancora prodotto l’Accordo di Programma relativo alla bonifica del sito

Troppo spesso accade che i temi ambientali finiscano nel dimenticatoio. Magari si leggono notizie sui massimi sistemi, sui programmi, soprattutto in fase pre elettorale. Quando si tratta di disastri ambientali o della mancata attuazione di politiche ambientali sui territori le notizie fanno fatica ad uscire. Ma fanno anche fatica ad entrare nei palazzi della politica. Caso emblematico in tal senso è la bonifica del sito di interesse nazionale di Napoli est. L’area è in attesa di bonifica dal 1985. Più volte il ministero dell’Ambiente ha stanziato i fondi. Si sono succeduta varie consiliature alla guida della città di Napoli che non hanno attuato la bonifica.

La vicenda era finita nel dimenticatoio fino all’ottobre 2019. Con la chiusura temporanea dell’inceneritore di Acerra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris aveva autorizzato Asia all’utilizzo dell’ex Icm di via nuova delle Brecce come sito di stoccaggio dei rifiuti fino al 13 gennaio 2020. Quella decisione non aveva tenuto conto della vicinanza di abitazioni private, negozi ed uffici. Le immagini pubblicate in esclusiva da dalSociale24 avevano testimoniato la situazione all’interno del sito. Una vera e propria bomba ambientale.

Quell’area rientra nel Sin di cui sopra. Dopo quegli accadimenti la vicenda è tornata alla ribalta. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa aveva incontrato sia il sindaco di Napoli che i cittadini dell’area interessata. Che si aggiungono ad altri 24 stanziati nel 1998 e mai rendicontati dall’allora amministrazione partenopea. Sulla vicenda erano tornati anche i senatori del M5S Moronese, Presutto e Vaccaro un anno fa. In questo periodo Comune e Città Metropolitana hanno saltato tutte le riunioni che afferivano al Sin. Il ministero ha dunque chiesto al Comune di definire l’Accordo di Programma relativo alla bonifica del sito.

Come ha rivelato oggi il senatore Vincenzo Presutto il Comune di Napoli non ha ottemperato alla definizione dell’Accordo di Programma. «Un atto gravissimo», ha detto il senatore, ricordando il lavoro del ministro Costa e del M5S in questi ultimi due anni. Da parte della giunta de Magistris «si è registrato il totale disinteresse. Un disinteresse che non è solo politico ma soprattutto sociale e ambientale. Le risorse stanziate dal Mattm a favore del Comune di Napoli per la bonifica del sito, lo ricordo, ammontano a circa 45 milioni di euro», ha aggiunto Presutto, auspicando che «questa amministrazione possa dare un ultimo colpo di coda e compiere il suo dovere nel rispetto di tantissimi cittadini che attendono questa bonifica da circa quarant’anni».

@dalsociale24

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