Senza dimora a Imola ai tempi del Coronavirus

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Prorogata l’attività del rifugio notturno che avrebbe dovuto chiudere il 16 aprile

Per restare a casa è necessario avere una casa. Un concetto che non fa una piega. Ma che nelle disposizioni del governo per il contenimento del Coronavirus non sono tenute in considerazione. Tutte le organizzazioni che si occupano di senza fissa dimora lo hanno fatto presente. Da Sant’Egidio alla Federazione delle persone senza dimora. Così come le realtà locali che ospitano e si prendono cura degli homeless.

Ad Imola il rifugio notturno non chiude. Sarà prorogato rispetto alla data di chiusura prevista per il 16 aprile. E raddoppia. Sarà aperto anche di giorno. A deciderlo Nuovo Circondario imolese e Asp Circondario Imolese con i partner del progetto, il Gruppo Cooperativo Solco Imola, attraverso la cooperativa sociale Solco Prossimo, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Imola Cri e la Caritas Diocesana attraverso l’Associazione Santa Maria della Carità Onlus.

La struttura non può ospitare tutte le persone in stato di necessità. Le organizzazioni che gestiscono il progetto hanno dunque trovato una seconda struttura col supporto del Comune di Imola. Questa nuova potrebbe essere disponibile già dal 17 aprile. Per ora i servizi diurni si svolgeranno presso una struttura di proprietà della Cooperativa SolcoProssimo.

Un lavoro portato avanti grazie al supporto dei volontari. Chiunque fosse interessato a collaborare volontariamente a questo progetto può telefonare allo 0542.23230 o scrivere a contrastogma@solcoprossimo.it.

Redazione
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