Scuola chiusa in Campania, nuovo ricorso

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Anche il governo si è detto contrario al provvedimento della Regione Campania ed ha impugnato la delibera della Regione Campania

Ci risiamo. Vincenzo De Luca ha chiuso le scuole dell’infanzia, elementari e medie della Campania fino al 29 gennaio. Per il presidente della Regione Campania è necessario «sviluppare quanto più possibile la campagna di vaccinazione per i bambini più piccoli». E su questo punto nulla da eccepire. Anzi. Ma la questione qui è un’altra. Ed è politica. Oltre che amministrativa. Le Regioni possono chiudere le scuole solo in zona rossa o in circostanze straordinarie. Ma la Campania è addirittura in zona bianca. Tanto è vero che tutte le restanti attività sono aperte senza restrizioni.

Perché dunque De Luca chiude le scuole? Se il problema fosse relativo ai contagi – come il governatore ha sottolineato – dovrebbe chiudere anche altre attività. Ma non può farlo, perché, come ha evidenziato il ministro dell’Istruzione Bianchi, gli amministratori locali non avrebbero l’autorità per decidere la chiusura delle scuole in questo momento. Se preoccupati dell’aumento dei contagi legati alla variante Omicron dovrebbero chiedere di passare in zona rossa. Dunque chiudere tutte le attività non prioritarie, e chiedere sussidi al governo. Come accadde nella prima fase della pandemia.

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Questo è quanto evidenzia anche Clementina Sasso, la scienziata che è in prima linea contro la chiusura delle scuole. La Sasso ha dichiarato a dalSociale24 che è anche «errato appellarsi allo scenario 4, come fa De Luca, che è relativo alle classificazioni dell’anno scorso, all’indice Rt, che il governo ha deciso di non utilizzare più come fattore determinante per la chiusura. Non ha senso – aggiunge la scienziata napoletana – chiudere solo le scuole. Ma noi abbiamo già dimostrato lo scorso anno che le scuole non sono luogo contagio. Non più di altri luoghi dove bambini e ragazzi paradossalmente possono recarsi».

Intanto il governo si è detto contrario al provvedimento della Regione Campania ed ha impugnato la delibera. Questa mattina un gruppo di genitori contro la chiusura, di cui fa parte la stessa Clementina Sasso, ha depositato un ricorso al Tar, nel quale si fa riferimento anche a dati scientifici legati ai contagi da Omicron. Lo scorso novembre il tribunale amministrativo si era già pronunciato sulle ordinanze della Campania del 16 gennaio 2021 e del 27 febbraio 2021 per la sospensione delle attività didattiche, dando ragione ai ricorrenti. «Il Tar già ci ha dato ragione due volte. Tornare indietro sarebbe strano», ha aggiunto colei che aveva portato la dad in tribunale. I ricorrenti hanno chiesto la sospensiva cautelare dell’ordinanza regionale. Contestualmente anche la discussione sulla stessa. Il pronunciamento sulla prima potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

@ciro_oliviero

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