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Sciolto il Comune di Orta di Atella

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Si tratta del secondo provvedimento del genere per il Comune casertano

Il Comune di Orta di Atella, in provincia di Caserta, è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. La notizia è arrivata nella serata di ieri a seguito del Consiglio dei Ministri. La decisione è stata presa su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, «a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267)», si legge nella nota di Palazzo Chigi.

Il Comune di Orta di Atella era già stato sciolto per camorra sotto la guida di Angelo Brancaccio. Questa volta il procedimento amministrativo arriva a poco più di un anno dall’elezione di Andrea Villano. Quello casertano è il 16esimo Comune sciolto per infiltrazioni nel 2019. Il secondo in Campania dopo Arzano, città in provincia di Napoli che si trova al terzo scioglimento, dopo quelli del 2015 (dimissioni sindaco) e del 2017 (mancata approvazione bilancio).

Il consigliere regionale della Campania, Vincenzo Viglione, ha detto che «non è mai una buona notizia per il territorio. Soprattutto per quell’area che si porta dietro da decenni gravosi problemi che scontano i cittadini. Sembra quasi un imbuto da cui non si riesce ad uscire. Questo – ha detto il consigliere che è originario di quell’area – è il terzo scioglimento per camorra in 4 anni in quel territorio. Il periodo di commissariamento che arriverà deve diventare realmente un periodo di ricostruzione del substrato locale per portare in sella alla prossima amministrazione comunale persone che non hanno fatto parte di quelle sciolte. Serve una forte presa di responsabilità da parte di tutti. Dalle associazioni alla politica».

Redazione
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