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Le reazioni al decreto Sicurezza bis

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Il decreto è stato convertito in legge ieri sera

Con 160 voti favorevoli il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto Sicurezza bis. 57 i voti contrari e 21 gli astenuti. Nei giorni scorsi erano stati lanciati diversi appelli al voto responsabile soprattutto ai senatori del primo partito rappresentato in parlamento, il M5S. Da don Ciotti ad Alex Zanotelli. Dagli ex esponenti del partito come Gregorio De Falco. Ma non sono bastati. I 18 articoli voluti da Matteo Salvini, che il 25 luglio erano stati approvati alla Camera, sono legge.

A seguito della votazione di ieri sera al Senato sono state diverse le reazione al decreto legge n. 53 del 14 giugno 2019 concernente la “disposizioni urgenti per il potenziamento dell’efficacia dell’azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza”. Soprattutto da parte di chi si occupa della salvaguardia dei migranti in quanto incide principalmente sulla chiusura dei porti italiani alle navi delle ong.

Tra le reazioni quella del presidente della Consulta delle Culture di Palermo, Ibrahima Kobena. «Per l’ennesima volta il governo ci insegna che la solidarietà è diventata un crimine in Italia mentre la fratellanza e i valori umani, secondo la nostra Costituzione e gli obblighi internazionali, rimangono principi costituzionali», ha detto Ibrahima Kobena. La Consulta ha lanciato un appello all’Unione africana, all’Unione europea ed all’Onu «per trovare una risposta definitiva all’attuale situazione. Vogliamo una migrazione più responsabile, accompagnata da politiche internazionale che mettano al primo posto l’umanità e la salvaguardia degli individui, non le logiche partitiche, xenofobe e di morte».

Anche l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha espresso «preoccupazione a seguito dell’approvazione ieri da parte del parlamento italiano della legge di conversione del decreto Sicurezza bis che impone sanzioni ancore più severe alle imbarcazioni e alle persone che conducono operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo».

Redazione
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