La reazione dei cittadini al lockdown

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L’indagine promossa da Istat in piena fase 1

Dal 5 al 21 aprile 2020 Istat ha condotto un’indagine sui comportamenti e le percezioni dei cittadini in pieno lockdown. Nonostante le restrizioni il clima familiare è stato positivo per 3 cittadini su 4. Tra i termini più utilizzati buono (14,4%), sereno (12,6%), tranquillo (10,4%). Solo l’8% del campione ha utilizzato termini di significato negativo. Positivo anche il giudizio sulle nuove regole imposte per contrastare l’evoluzione della pandemia per il 91,2 per cento degli intervistati. L’89,5 per cento ha definito chiare le indicazione sui comportamenti da adottare.

L’89,1 per cento riferisce di aver utilizzato la mascherina in fase 1. La percentuale sale al 94,5 tra le persone dai 45 ai 54 anni. Dai 75 anni in su riferisce di averla utilizzata il 7,5 per cento. Anche perché sono usciti meno di altre fasce d’età. Il 12,4 per cento delle persone l’ha realizzata in casa, con una prevalenza nelle zone a minor rischio contagio. Di quelli che non l’hanno utilizzata il 48,2 per cento non l’ha cercata. Il 31,3 riferisce di non averla trovarla. Percentuale che varia a seconda delle aree del Paese. Scende al 20,9 per cento nella zona rossa, al 30,7 al centro nord. Arriva fino al 40,9 per cento al sud.

L’indagine Istat conferma la grande fiducia nelle principali istituzioni impegnate nella lotta contro il Coronavirus. Fiducia totale nel Servizio Sanitario nazionale e nella Protezione civile dalla maggior parte dei cittadini. Lievi le differenze territoriali. Si passa dal 90 per cento della zona rossa all’86 del centro nord all’83 del sud. L’89,8 per cento dei cittadini crede che la situazione emergenziale sarà superato. Solo il 10 per cento confida che sia rapida, con la percentuale di cautela maggiore nella zona rossa.

Redazione
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