Rab, il bar sociale di Milano rischia la chiusura

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La cooperativa sociale Baracca ha lanciato una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso

Questo non è un bar. È la scritta che campeggia sull’insegna di Rab, il caffè letterario sociale di Milano. Sociale perché ci lavorano ragazzi con disabilità intellettiva. Quattro sui dieci dipendenti dell’attività di corso San Gottardo in zona Navigli. Dall’apertura nel 2016 da parte della cooperativa sociale Baracca il bar ha fatto molti passi in avanti. È diventato il punto di riferimento di molti persone e di molte organizzazioni sociali. Tra le principali attività che ha messo in campo in questi anni eventi di carattere culturale. Eventi che davano sostentamento alle casse dell’attività e che sono sospesi da ormai quasi un anno a causa dell’emergenza.

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Per far fronte a queste difficoltà la cooperativa ha lanciato una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. Il ricavato della raccolta fondi servirà a coprire le spese che in questi mesi si sono accumulate a causa dei mancati introiti. I fondi serviranno inoltre per dare un futuro lavorativo ai dipendenti. Oltre che riprendere stage, corsi di formazione e programmare eventi. Negli anni oggi Rab ha ospitato 24 tirocinanti di cui 17 con disabilità. Oltre ai lavoratori oggi sono presenti 10 volontari di cui 3 con disabilità. Ad oggi 140 persone hanno dato il proprio contributo arrivando a circa 6mila euro. Obiettivo della campagna è quota 25mila euro.

Redazione
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