Al centro delle attività ci saranno ludoteca pomeridiana, laboratori scolastici, percorsi di lettura, attività STEAM, psicomotricità, laboratori green, supporto in classe e iniziative dedicate alla genitorialità e alla comunità educante
Nella periferia orientale di Napoli prende forma Bimbi Cosmici. Il nuovo progetto educativo e sociale è rivolto a bambine e bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie. Un percorso costruito per rafforzare la comunità educante del territorio attraverso attività gratuite, spazi di socialità e iniziative dedicate all’infanzia. L’obiettivo è contrastare isolamento, fragilità sociale e povertà educativa partendo dal quartiere Ponticelli. Bimbi Cosmici nasce nel solco delle esperienze educative sviluppate negli ultimi anni a Napoli est e punta oggi a consolidare una rete stabile tra scuole, associazioni, famiglie e realtà del terzo settore. Bimbi Cosmici è promosso da Terra di Confine nell’ambito degli interventi finanziati con risorse del PNRR dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Partner di progetto sono Noi@Europe, ReMida, SVT – Spazio Vulesse Territoriale e Nuova Polisportiva Ponticelli.
Al centro delle attività ci saranno ludoteca pomeridiana, laboratori scolastici, percorsi di lettura, attività STEAM, psicomotricità. Ed ancora laboratori green, supporto in classe e iniziative dedicate alla genitorialità e alla comunità educante. Previsti anche nuovi spazi per la lettura, attività all’aperto e momenti di incontro aperti al quartiere. Le attività coinvolgeranno non solo i più piccoli, ma anche genitori, educatori, insegnanti e operatori sociali, con il contributo di professionisti impegnati nel lavoro educativo, culturale e sociale sul territorio.
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«Con Bimbi Cosmici proseguiamo un percorso che negli anni ha messo al centro i bambini, le famiglie e il territorio. Realizzare questo progetto a Ponticelli significa scegliere di investire in educazione, relazioni e opportunità inclusive in un territorio spesso raccontato solo attraverso le sue difficoltà. Crediamo che la risposta più concreta alla marginalità sia costruire presenza, cura e occasioni di crescita condivisa», ha sottolineato la presidente di Terra di Confine, Rosa Maglione.
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