Il testo finale è stato duramente criticato dal WWF e da altre organizzazioni
I negoziati delle Nazioni Unite per un trattato globale contro l’inquinamento da plastica si sono chiusi a Ginevra senza risultati concreti, segnando un duro fallimento dopo settimane di discussioni. Il testo finale, considerato «non un trattato» ma un insieme di misure volontarie, è stato duramente criticato dal WWF, che lo ha definito un «devastante colpo alla speranza di un accordo efficace». Il WWF ha lanciato un appello urgente: il mondo non può più aspettare. Erin Simon, vicepresidente Plastic Waste & Business, ha dichiarato che «è profondamente deludente uscire da Ginevra senza progressi concreti. Serve agire subito, senza più scuse». Parallelamente, Zaynab Sadan (WWF) ha invitato le delegazioni a non accettare un testo privo di elementi vincolanti e strumenti di rendicontazione, affermando che «chiudere un trattato debole non è multilateralismo, è ostruzionismo».
In questo scenario di stallo globale, i territori italiani reagiscono con iniziative concrete. Il vicepresidente della Camera ed ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha posto l’accento su quanto avvenuto nei giorni scorsi a Castellammare di Stabia, dove il Comune ha varato una delibera che vieta il rilascio di palloncini nell’aria. «Complimenti al Comune di Castellammare di Stabia e al sindaco Luigi Vicinanza per l’ordinanza che vieta il rilascio di palloncini. È una scelta concreta che tutela la fauna e riduce le microplastiche» ha dichiarato Costa, ringraziando anche il Movimento 5 Stelle locale. E ha aggiunto: «Mentre i negoziati ONU per un trattato globale contro l’inquinamento da plastica si sono arenati a Ginevra senza produrre un accordo, i comuni campani dimostrano che si può agire subito con misure concrete. Ordinanze come quella di Castellammare di Stabia tracciano un modello di responsabilità locale che anticipa lo spirito del trattato internazionale ancora in discussione».
LEGGI ANCHE: Greenpeace: stop alle bottiglie di plastica
Un piccolo gesto amministrativo che può avere un impatto significativo: mentre a livello internazionale il dialogo fallisce, realtà locali come Castellammare – e già il vicino Comune di Torre del Greco – dimostrano che l’azione è possibile e che la tutela dell’ambiente può partire dal basso, anticipando lo spirito dei trattati ancora in attesa di definizione.
@dalsociale24


















