Al Pigneto i nomi dei morti in mare

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(S)ink riprenderà la lista stilata da United for Intercultural Action

I nomi dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa saranno incisi sul tratto pedonale di via del Pigneto a Roma. L’idea dell’artista Fabio Saccomani è di riempire l’area lunga quasi centro metri con i 36570 nomi di persone morte dal 1993 all’aprile di quest’anno. Saccomani ha iniziato in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani del 10 dicembre e conta di terminare il 20 giugno, per la Giornata mondiale del rifugiato.

(S)ink, questo il nome dell’opera, riprenderà la lista stilata da United for Intercultural Action, un gruppo di 550 organizzazioni. I nomi vengono scritti con una resina invisibile se non viene bagnata. L’idea dell’artista è quella di far emergere i nomi durante i momenti di pioggia a ricordare «l’acqua che richiama il mare dove la maggior parte di queste persone è annegata, consente di far parlare i nomi, di inserirli in una dialettica visibile-invisibile che travolge lo spettatore, stravolge il senso del luogo ed il senso di sicurezza che conferisce l’ordinario e il familiare».

L’artista livornese ha partorito l’idea dell’opera dopo la visione della foto del 2015 del ritrovamento del corpo senza vita su una spiaggia turca di Alan Kurdi. (S)ink è un progetto di Fabio Saccomani e della Biennale MArteLive 2019 prodotto da Scuderie MArteLive in collaborazione con “RomaBPA Mamma Roma e i suoi figli migliori”.

Redazione
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