Ieri l’incontro col ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo
Il piano per la non autosufficienza è molto sentito dalle organizzazioni del terzo settore che lavorano con le persone con disabilità. A breve dovrebbe essere pronto il decreto di riparto che distribuisce le risorse fra le Regioni fornendo anche indicazioni e criteri. Per questo motivo ieri è stato convocato un tavolo presso il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali sul tema. Alla riunione era presente anche il responsabile del dicastero Nunzia Catalfo.
Nel corso della riunione sono stati presentati i dati relativi all’impiego del Fondo negli ultimi anni e della spesa nelle varie regioni. Quest’ultimo punto ha evidenziato una forte disomogeneità territoriale in quanto a misure e servizi. A beneficiare del fondo sono le persone con gravissima disabilità che necessitano di assistenza vitale e le persone con disabilità grave. Anche in questo caso le Regioni sono orientate in maniera diversa. Ad oggi il fondo dispone di 550 milioni l’anno. Le organizzazioni hanno chiesto un maggiore stanziamento già nella prossima legge di bilancio.
Tra le organizzazioni sedute al tavolo anche il presidente di Fish Vincenzo Falabella. Nel corso dell’incontro è emersa «con chiarezza la necessità di individuare criteri selettivi e al contempo equi, operazione tecnica assai delicata su cui vi sono già alcune basi di riflessione», ha detto Falabella. Lo stesso ha sottolineato la necessità di studiare una maggiore omogeneità territoriale. Il presidente di Fish ha chiesto «una attenzione particolare ai contributi per i progetti di vita indipendente: finora sono rimasti nell’alveo di uno sperimentalismo da cui è necessario uscire per garantire davvero alle persone di costruire il loro progetto di vita, indipendentemente da quale sia la loro regione di residenza».


















