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Parti sociali: serve fondo straordinario

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Le richieste al governo delle centrali cooperative con Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, UilTucs

Meno di una settimana fa l’Alleanza delle Cooperative sociali aveva fatto notare al governo che i dpi servissero anche ai lavoratori coop sociali. Quella dei lavoratori impiegati nei servizi sociali e sociosanitari è infatti una delle poche categorie ancora al lavoro durante l’emergenza. Lo fanno prestando servizi alle persone anziane, a quelle con disabilità, presso le comunità psichiatriche, presso le strutture per persone con dipendenze, ai senza fissa dimora, ai migranti.

Questi servizi essenziali occupano oltre 350 mila lavoratori che garantiscono in quota parte il welfare italiano e conseguentemente la tenuta sociale ed economica del Paese. Un lavoro che gli operatori prestano con non poche difficoltà, data l’emergenza sanitaria. Per questo le centrali cooperative con Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, UilTucs, hanno chiesto al governo di tutelarli maggiormente. A cominciare dalla Protezione Civile per la dotazione dei necessari dispositivi di protezione che in parte ancora mancano o scarseggiano. 

«Va, ora, sostenuto e strutturato un Piano Nazionale a sostegno dei servizi sociali, sociosanitari ed educativi per il contenimento del Coronavirus in quattro punti», si legge nel comunicato congiunto. Garantire la continuità dei servizi sociali, socio-sanitari ed educativi, consentendo che siano riorganizzati nelle modalità più consone al momento. Le parti sociali chiedono inoltre di garantire la continuità del reddito ai lavoratori. Dotare quest lavoratori dei dispositivi di protezione individuali. Infine chiedono di costituire un fondo nazionale straordinario e temporaneo di sostegno e compartecipazione per la continuità dei servizi sociali e socio-sanitari essenziali.

Redazione
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