Palermo, il murales della ripartenza

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Il bambino raffigurato con le braccia alzate chiede aiuto o invita a volare alto

Le braccia alzate. I palmi all’insù. I piedi incrociati. Io sono te. Questo il nome del murales apparso sul muro di un palazzo allo Sperone a Palermo. Soggetto dell’opera di street art è un bambino. A pochi passi da quel palazzo c’è una scuola. L’Ics Sperone-Pertini di via XXVII maggio. Una delle scuole vandalizzate durante il lockdown. L’istituto ha riaperto regolarmente oggi come le scuole di tredici regioni. A realizzarlo Igor Scalisi Palminteri.

«Un bambino con le braccia alzate ci chiede aiuto, o ci invita a volare alto, sopra il cemento di un quartiere trascurato, sopra lo sporco che sta fuori e dentro di noi», ha detto Igor Scalisi Palminteri. Un lavoro che l’artista ha dedicato alla figlia di 5 anni ed a tutti i bambini della città «perché sono la nostra unica possibilità, per costruire insieme una visione nuova, una Palermo possibile che riesca a guardare alla bellezza e al futuro».

Il progetto – supportato da Beyond Lampedusa, Fondazione Sant’Elia ed Mlc – è nato in seno al movimento sociale One Voice, che promuove l’arte pubblica come mezzo per ispirare e unire le comunità. Voice è un progetto internazionale ideato da Fondazione Fugaz Arte De Convivir. Ad oggi hanno aderito Perù, Usa, Portogallo, Angola, Panama, Italia, Cuba, Costa Rica, Israele, Costa d’Avorio, Cina, Australia, Giappone, Romania.

Redazione
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