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A ottobre torna la fiera del libro di Napoli

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L’intervista alla presidente di Ricomincio dai Libri, Deborah Divertito

Una fiera del libro ai Quartieri Spagnoli e con un tema molto potente: “prendiamoci cura”. Sono questi i primi elementi esplosivi della prossima Fiera del Libro di Napoli – Ricomincio dai Libri che si terrà dal 4 al 6 ottobre alla Fondazione Foqus, nel cuore di Napoli. Per saperne di più abbiamo intervistato la presidente dell’associazione RdL, Deborah Divertito.

Una fiera del libro ai Quartieri Spagnoli. Un po’ azzardato, non trova?
«Certo! E proprio per questo la facciamo lì! Portiamo un evento che l’anno scorso ha fatto 13mila ingressi, con scrittori di levatura nazionale, con associazioni che animeranno tutti e tre i giorni con laboratori per grandi e piccini, editori da tutta Italia e autori emergenti nel cuore di Napoli, in un quartiere popolare e in un luogo simbolo di rigenerazione umana. Insomma, questa sesta edizione ha dentro tutta l’essenza di Ricomincio dai Libri».

Prendiamoci cura è il vostro tema della sesta edizione. Ci spieghi perché questa scelta.
«Spesso le persone parlano dei libri che stanno leggendo come una “coccola” quotidiana o del tempo che trascorrono a leggere come un momento che dedicano solo a se stessi. Le storie che i libri ci raccontano hanno una potenza e un potenziale che neanche immaginiamo, e possono essere la cura a delle storture che stiamo vivendo in questo momento storico e non solo nel nostro Paese. Di qui, la sensibilità di molti di noi organizzatori nei confronti delle tematiche ambientali, di quello che stiamo facendo al nostro pianeta, di quanto poco facciamo e di quanto molto dovremmo invece fare. Ed è inevitabile che questa sensibilità si traduce anche in cura delle relazioni con l’altro, delle proprie emozioni e di noi stessi come individui e come comunità. Ci sembrava assolutamente in linea con quelle che sentiamo anche come nostre esigenze».

Aspettative?
«Sicuramente ci lasciamo alle spalle un’edizione di successo, l’anno scorso al Museo Archeologico Nazionale che ancora ringraziamo per aver supportato la nostra follia. Ho sentito dichiarazioni diverse fatte da altri, ma la verità è che siamo stati i primi a portare una fiera del libro in un museo nazionale e saremo i primi quest’anno a portarla in un miracolo sociale come Foqus tra i vicoli dei quartieri di Napoli. Ci aspettiamo che, come siamo stati premiati l’anno scorso per l’impresa (non è cosa facile organizzarla in un museo con tutti i vincoli che ha, seppur nella massima collaborazione tra le parti coinvolte), così sarà anche quest’anno per il coraggio di osare, credendoci molto».

Possiamo spoilerare qualcosa?
«Beh, chiaramente no! Dico solo che uno degli autori di punta non è un essere umano».

Redazione
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