Nomadland trionfa agli Oscar

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Nomadland è tratto dall’omonimo libro della giornalista Jessica Bruden che racconta come vivono i senza casa in giro per gli Stati Uniti

«Ogni giorno in America, il Paese più ricco del mondo, sempre più persone si trovano a dover scegliere tra pagare l’affitto e mettere il cibo in tavola. Di fronte a questo dilemma impossibile, molti decidono di abbandonare la vita sedentaria per mettersi in viaggio». Con queste parole Edizioni Clichy presentava l’edizione italiana di Nomadland nel 2020. Il libro della giornalista Jessica Bruden che racconta la sua avventura in giro per gli Stati Uniti con l’intento di raccontare come vivono i senza casa. Persone che si spostano da una parte all’altra del Paese a bordo di roulette. Quello che per tanti anni è stato identificato con il sogno americano. Quello che molti hanno messo in pratica. Che per molti è la quotidianità. Fatta di spese minime e grandi viaggi. E che oggi è più vicino alla povertà.

Un racconto che la Bruden ha messo nero su bianco nel 2017 nel libro Nomadland: Surviving America in the Twenty-First Century. Un racconto che è stato d’ispirazione per l’omonimo film della regista Chloé Zhao. La regista cinese ha tradotto in pellicola la trama di queste storie di umanità e coraggio che la Bruden aveva narrato nel suo libro. Un film che si è aggiudicato numerosi riconoscimenti. Dal Leone d’Oro alla della 77esima Mostra del Cinema di Venezia ai Golden Globe ai Bafta Award. Candidato agli Oscar come miglior film, regia, attrice protagonista, fotografia, montaggio, miglior sceneggiatura non originale. Chloé Zhao si è portata a casa il riconoscimento come miglior regista che ad una donna mancava da undici anni, quando se lo aggiudicò Sofia Coppola per Lost in Translation – L’amore tradotto.

Premiato anche come miglior film e come attrice protagonista per Frances McDormand. Nomadland racconta la storia di una donna rimasta vedova e senza lavoro, e gira gli Stati Uniti a bordo di un furgoncino. Il film della Zhao ha un approccio quasi documentaristico. Ci sono molti passaggi tratti dall’omonimo libro della Bruden. Passaggi riportati fedelmente dalla giornalista statunitense. Passaggi che la Zhao e gli altri personaggi della troupe, così come la stessa protagonista, hanno vissuto sulla propria pelle vivendo per un breve periodo nello stesso modo in cui vivono le persone di cui raccontano le storie. Dal 30 aprile Nomadland sarà disponibile su Disney+, in attesa di approdare al cinema.

@dalsociale24

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