Oltre 400 minori di Roma, Napoli e Milano saranno coinvolti in percorsi educativi, formativi e di inclusione sociale
Ri-generazioni – Costruire percorsi di bellezza e riscatto con i giovani nelle periferie urbane punta a contrastare il disagio educativo e sociale nelle periferie di Roma, Napoli e Milano. Ri-generazioni si rivolge ad oltre 400 ragazzi tra i 7 e i 18 anni che vivono in contesti urbani caratterizzati da fragilità sociali ed educative. L’obiettivo è offrire una risposta concreta alla dispersione scolastica e alle difficoltà di accesso a percorsi formativi e lavorativi, attraverso un modello di intervento multidimensionale che integra accompagnamento psico-sociale, formazione e supporto educativo, con interventi terapeutici e riabilitativi calibrati sui bisogni individuali.
Avviato a settembre 2025, il progetto, che avrà una durata di 18 mesi, è promosso dall’associazione Fonte d’Ismaele, dalla fondazione di comunità San Gennaro e dalla cooperativa sociale Varietà, con il sostegno di Plenitude insieme a Eni Foundation. Uno degli elementi centrali di Ri-generazioni è la volontà di costruire un modello replicabile, capace di produrre cambiamento anche oltre i territori coinvolti. In questa prospettiva, sono previste attività di ricerca e monitoraggio per misurare l’impatto delle azioni messe in campo e individuare le strategie più efficaci a favore dei minori vulnerabili, documentando le buone pratiche sviluppate nel corso dell’esperienza.
Un’attenzione particolare è rivolta alla città di Napoli, dove il progetto viene realizzato dalla fondazione di comunità San Gennaro in collaborazione con l’associazione La Casa dei Cristallini, la cooperativa sociale La Paranza e la cooperativa sociale Il Grillo Parlante. Nel capoluogo campano saranno coinvolti 100 minori, attraverso la costruzione di progetti educativi individualizzati, pensati per valorizzare le potenzialità di ciascun ragazzo e rispondere in modo mirato ai bisogni educativi e relazionali. Accanto a questo approccio personalizzato, Ri-generazioni introduce anche la figura dell’operatore di prossimità, con il compito di intercettare adolescenti che vivono situazioni di esclusione e che non sono inseriti nelle reti di sostegno già attive sul territorio.
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«Costruire una comunità educante significa restituire ai giovani non solo opportunità reali, ma la certezza che il futuro non va subìto, va creato insieme. È un cammino che nessuno può percorrere da solo: servono alleanze solide tra scuole, famiglie, associazioni, parrocchie, istituzioni, imprese sociali e cittadini. Con questo progetto rafforzeremo ulteriormente la nostra comunità educante e aggiungeremo un tassello territoriale fondamentale ai servizi che ogni giorno offriamo», ha sottolineato il presidente della fondazione di comunità San Gennaro, Pasquale Calemme.
Ri-generazioni prevede anche azioni di riqualificazione energetica ed efficientamento delle strutture che ospitano i centri educativi coinvolti. E su questo punto offre anche opportunità formative. A Roma, ad esempio, è previsto il corso Energia, un percorso di formazione sulle energie alternative pensato per avvicinare i ragazzi al funzionamento delle fonti rinnovabili e fornire competenze spendibili nel tempo.
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