A Napoli Semi di Autonomia

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L’emergenza da Covid-19 ha accelerato la necessità di riappropriarsi delle proprie vite

12 donne e 23 minori accolti. Almeno 60 le beneficiarie ancora da accogliere entro il 2022. Questi i numeri del progetto Semi(di)Autonomia ad un anno dall’avvio. Il progetto si colloca nell’ambito delle azioni integrate del Comune di Napoli per il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di rafforzare il percorso di uscita dai circuiti di violenza con un piano di intervento individuale finalizzato all’indipendenza abitativa e lavorativa. L’emergenza da Covid-19 ha accelerato la necessità delle donne di riappropriarsi delle proprie vite.

Diverse le modalità di intervento a sostegno delle donne vittime di violenza. Dalle consulenze psicologiche a quelle legali all’orientamento al lavoro. Due strumenti fondamentali per l’attivazione di soluzioni abitative agevolate per il recupero dell’autonomia abitativa e l’erogazione di voucher per i servizi educativi dedicati ai minori vittime di violenza assistita e la formazione professionale. Finanziato dal Pon Metro Asse 3 – Servizi per l’Inclusione Sociale, il progetto è realizzato dal consorzio Terzo Settore (capofila), dal consorzio Core e dall’associazione Le Kassandre.

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«Restituire l’autonomia alle donne che hanno seguito un percorso che le ha portare a riappropriarsi di se stesse. È fondamentale, perché dopo la loro messa in sicurezza è necessario che vengano accompagnate a riaffacciarsi alla Vita. Devono nuovamente misurarsi con le responsabilità che tutto questo comporta ma in una dimensione diversa che le consenta di sentirne anche la forza che deriva dall’autodeterminazione», ha detto l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Francesca Menna.

Redazione
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