Napoli, scuola chiusa ma non per Covid

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Mancano l’insegnante di affiancamento in una classe e quelli di sostegno in altre

La Campania è stata tra le regioni dove si è scelto di avviare l’anno scolastico più tardi che altrove. La decisione è stata dettata dal voto del 20 e 21 settembre che, oltre al rinnovo del Consiglio regionale e del referendum vedeva al voto anche molti Comuni. La scuola sarebbe dovuto ripartire ormai da due settimane. Ma non tutti l’hanno ripresa. Come gli alunni della scuola comunale De Luna – Folliero della III Municipalità di Napoli.

L’istituto è stato dichiarato in parte inagibile e necessitava di lavori di ristrutturazione. Lavori che riguardavano alcuni classi della primavera. La notizia è arrivate alle famiglie solo la sera del 25 settembre. Pochi giorni prima la scuola era stata seggio elettorale. «Noi mamme aspettavamo la riapertura prolungata. Da maggio, al termine del lockdown, si è arrivati a fine settembre per espletare questi controlli», denuncia a dalSociale24 la madre di una alunna.

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Dalla comunicazione di rinvio dell’apertura sono passate due settimane. La scuola è ancora chiusa. Ad un incontro informale con alcune mamme un consigliere della Municipalità avrebbe riferito che l’istituto De Luna-Folliero dovrebbe riaprire lunedì 12 ottobre. Ad ora però manca l’ufficialità.

I problemi per l’istituto non terminano qui. «Mancano gli insegnanti di sostegno per i bambini con disabilità. Per una delle classi della materna manca anche l’insegnante di affiancamento. Quella classe rischio dunque di non ripartire assieme alle altre», evidenzia un’altra madre. Le assunzioni da parte del Comune per ora sono bloccate, in attesa dell’approvazione della variazione di Bilancio. Resta dunque probabile che quella sezione non riparta assieme alle altre.

Redazione
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