I napoletani senza copertura sanitaria

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Dal 1 febbraio a Ponticelli saranno operativi due nuovi medici, ma sono cinque quelli da sostituire perché andati in pensione

Nel quartiere Ponticelli sono circa 6.500 i cittadini rimasti senza medico di medicina generale. Tra loro molto persone anziani, pazienti che necessitano una continua prescrizione di farmaci. Dopo la denuncia a dalSociale24 di Michele, un giovane trapianto di cuore, qualcosa si è smosso. Questa mattina è stato affisso un avviso davanti la sede del distretto 32 dell’Asl. Quello che include il quartieri di Napoli est. Dal 1 febbraio saranno disponibili due nuovi medici di famiglia. Nell’avviso a firma del responsabile del distretto, Giuseppe Papaccioli, viene evidenziato che la richiesta può essere effettuata anche a mezzo mail all’indirizzo direzione.ds32@aslnapoli1centro.it

Due nuovi medici che copriranno una parte dei cittadini che necessitano il nuovo medico di medicina generale. Secondo quanto riporta l’associazione Uniti per vincere sono cinque i medici di base che sono andati in pensione e non sono ancora stati sostituiti. La situazione è attenzionata anche dal gruppo del M5S in Regione Campania. Proprio ieri ne aveva parlato Valeria Ciarambino. Già lo scorso novembre la stessa esponente dei 5 Stelle ed il collega consigliere regionale Vincenzo Ciampi avevano presentato un’interrogazione a risposta scritta con oggetto zone carenti Medicina generale – criticità.

Nell’interrogazione si faceva presente, tra le altre cose, che la Regione Campania ha pubblicato con ritardo di un anno l’elenco delle zone carenti per il 2019. Gli scriventi chiedevano al governatore quali fossero le azioni che la giunta intendesse adottare per assicurare la ricognizione e la copertura di tutte le aree carenti di medici di medicina generale. Lo scorso 8 gennaio ha risposto all’interrogazione la direzione generale per la Tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale. Nella risposta si legge che la procedura per l’assegnazione degli ambiti vacanti per il 2019 è in fase di conclusione.

Il dirigente ha inoltre comunicato di aver predisposto una piattaforma informatica per la gestione delle graduatorie. Grazie a questo sistema dovrebbero essere finalmente assegnati gli incarichi per le carenze del 2020 e del 2021 entro marzo. «Sarò in stretto contatto con gli uffici preposti e seguirò da vicino ogni passaggio di questo nuovo iter, fino a quando non saranno recuperati i ritardi accumulati e a ciascun distretto della Campania non sarò garantito il sacrosanto diritto a un’adeguata assistenza territoriale, cosa da evitare che se un medico di famiglia va in pensione bisognerà attendere non meno di due anni perché arrivi il sostituto», ha dichiarato la capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.

Ciro Oliviero

Redazione
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