Gli effetti del Covid sulla mobilità

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Con 35 chilometri di piste ciclabili realizzati, Milano è la prima città in Italia, mentre con 30 Genova è seconda nel post lockdown

Dopo la prima fase dell’emergenza gli italiani hanno cambiato molte delle loro abitudini. Tra queste anche le modalità di spostamento. Sono aumentati considerevolmente i cittadini che hanno deciso di muoversi in bici. Anche per andare a lavoro, a fare la spesa. Ad evidenziarlo il rapporto Covid Lanes di Legambiente, che analizza l’impatto della pandemia sulla mobilità, in particolare quella a due ruote. Milano è prima in Italia per chilometri di ciclabili realizzati (35). Segue Genova con 30. Legambiente sottolinea che ora l’obiettivo è raddoppiare le ciclabili entro il 2025, seguendo l’esempio del Regno Unito.

A confermare la scelta della mobilità sostenibile anche Google Maps. Tra febbraio e giugno il numero di richieste di indicazioni stradali in bicicletta in tutto il mondo è aumentato del 69 per cento. E anche in Italia i numeri sono importanti. A partire dall’acquisto di biciclette, cresciuto, solo a maggio, secondo le stime di Ancma, del 60 per cento. Un incremento aiutato senza dubbio anche dal bonus mobilità.

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Lo avevano evidenziato già lo scorso settembre la ricerca Altroconsumo “Senti che aria”, che i dati rilevati dal Sistema di Sorveglianza Passi coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Un incremento registrato soprattutto al nord con Bolzano prima città con il 27 per cento e la Liguria prima regione con il 58 per cento, seguito dalla Sardegna al 57 per cento che va in bici. Ultime per ciclisti Lazio e Molise, dove non si supera il 5 per cento della popolazione.

Redazione
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